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Younig - moda e tendenza.
Younig e la sua linea di t-shirt spopola tra i brand di nuova generazione. Tutto da vedere,scoprire, avere e assolutamente indossare!!!!.
Sicurezza d’uso dei prodotti per capelli durante la gravidanza
Riportiamo di seguito l’elaborazione di un articolo recentemente apparso sulla rivista “Can Fam Physician” (Can Fam Physician 2008; 54: 1386-8) di Chua-Gocheco A. et al., nel quale gli autori hanno sottolineato il particolare interesse da parte delle donne gravide in merito ai rischi, per i loro nascituri, associati all’uso personale o occupazionale dei prodotti per capelli. Gli autori hanno dichiarato che non vi sono prove d’effetti teratogeni per le donne in stato di gravidanza, se esposte a tali prodotti per motivi occupazionali. Alcuni dati suggeriscono, infatti, che vi è un minimo assorbimento sistemico di tali prodotti. Tuttavia, si raccomanda alle parrucchiere di indossare guanti durante la gravidanza per ridurre al minimo l’esposizione, di lavorare meno di 35 ore a settimana, di evitare di stare in piedi per troppo tempo e di assicurarsi che l’ambiente di lavoro sia dotato di un adeguato sistema di ventilazione. Ne consegue che anche l’uso personale nelle donne, 3-4 volte durante la gravidanza, non è considerato motivo di preoccupazione.
MANUEL BOZZI presenta
La griffe italiana MANUEL BOZZI, già nota per la sua linea ispirata alla “University of Rock’n’Roll”, rende omaggio ai primi 40 anni del più grande sogno Rock.
UN AMORE DI STREGA: MERCOLEDI’ 29 APRILE - CANALE 5, ORE 21.10
Da sexy padrona di casa del Grande Fratello 9 a maga buffa e sfigatella in "Un amore di strega". La metamorfosi di Alessia Marcuzzi è avvenuta: l’attrice romana punta, così, a onquistare un pubblico decisamente più familiare rispetto a quello del reality show più chiacchierato d’Italia.
SEGUE LA VICENDA: POLIZIOTTO IN GONNELLA COSA NE PENSANO I CITTADINI
Queste le risposte di alcuni cittadini”¦e non solo.
VESCOVO LIBERATO, PROBABILE VITTIMA DI SCAMBIO DI PERSONA
Lo ha detto all’agenzia missionaria Misna, monsignor Petros Mouche, della diocesi di Mosul, il quale ha aggiunto che non è stato pagato alcun riscatto.