Vorrei essere l’angelo custode di me stesso
e guardare il mondo dall’alto.
Per quanto distante,
la realtà esercita un’attrattiva irresistibile.
A tratti percorro le mie strade da solo
e godo immensamente dei piaceri dell’autarchia.
Fino a quando mi pervade,come un brivido,
il richiamo della passione
e devo assecondarlo
e attraversare nudo foreste irte di spine,
ferirmi e sanguinare fino a maledire
la mia incapacità di evitare le solite ragnatele
che la vita-ragno tesse
per catturare le sue prede:
trama e ordito che parlano del sempiterno Amore.
Vorrei essere una divinità
e disporre del mio destino
e non attendere che il disegno divino si sveli
si’ da poterlo indossare
come un vestito che calzi a pennello:
per quanti ritocchi apporti,
il sarto non può riuscire
nell’impresa di prendere le misure
di un modello in perenne divenire.
Vorrei essere il mio fuoco interiore
e non mostrare la bianca livrea
dei sepolcri imbiancati
nelle relazioni sempre più anodine
che intercorrono fra i mondi
che ognuno di noi rappresenta.
Vorrei essere...
quello che non sono stato mai.
ROSARIO TISO
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore
Ultimi Articoli
Milano — “Gente di facili costumi” al Manzoni, ritmo vivo e dialoghi che tengono la scena
Triennale Milano apre la Design Week con mostre, incontri e laboratori
GENTE DI FACILI COSTUMI al Teatro Manzoni di Milano
Milano: George Foreman, la sua storia arriva in libreria con DIO AL MIO ANGOLO
Arisa torna con Foto Mosse — il nuovo album esce il 17 aprile
“È intelligente… ma non studia!”: ridere, ricordare, crescere
Italia–Giappone: Vincenza Palmieri porta lo Specialista della Famiglia al Paese del Sol Levante — la rete dei Diritti Umani si allarga
Bruno Mars accende Las Vegas — The Romantic Tour debutta con sold-out e la città gli intitola una strada
Gerry Scotti apre il Festival della TV di Dogliani — quindicesima edizione dal 29 al 31 maggio 2026