Il disastro continua è la situazione è peggiore di come è stata descritta. Il Servizio Geologico Usa ha raddoppiato a 40. 000 barili al giorno la perdita di greggio dal pozzo, esattamente il doppio di quello annunciato da Bp, e voglio ricordare che tappo o non tappo la perdita continua oltre 300 Km di mare che continuano a crescere, già prima di questo disastro in buona parte delle acque del golfo del messico era sparita la vita, perché in quelle acque c’era carenza di ossigeno.
Barak Obama ha convocato il Presidente della Bp, Carl, Henric Svanberg alla casa bianca per il prossimo mercoledi,
mentre l’amministratore delegato Tony Hayward andrà a Washinton per audizioni al congresso.
A domande fatte dalla stampa sul perché Obama non abbia mai incontrato Tony Hayward il Presidente ha risposto dicendo "voglio fatti non parole”.
E il Presidente Obama ha ripreso a comunicare direttamente con gli iscritti alla sua mailing list, che tanto hanno contribuito alla sua vittoria elettorale, e il Presidente ha mandato questo messaggio:” Il mondo ha bisogno di energia pulita e il disastro della marea nera nel Golfo del Messico lo dimostra... “il peggiore nel suo genere della nostra storia; stiamo lavorando perché Bp sia responsabile dei danni alle terre e all’economia della costa del Golfo... l’era del petrolio è finita.
Per questo, ho invitato oggi alla Casa Bianca i deputati di ambedue i partiti per discutere delle leggi necessarie a promuovere una nuova economia galvanizzata dai lavori del settore verde; a combattere il cambiamento climatico; a porre fine alla nostra dipendenza dal petrolio straniero. Perchè, ricorda Obama, oggi consumiamo oltre il 20 per cento del petrolio del mondo ma abbiamo meno del 2 per cento delle riserve petrolifere“.
Il Presidente poi ricorda che ogni mese si mandano miliardi di dollari all’estero, anche a paesi pericolosi e instabili e del pericolo di nuove trivellazioni, ma è un salto di qualità che occorre e Obama invita alla ricerca e allo sviluppo di energia pulita “Ciò significa eliminare miliardi di dollari di sgravi fiscali per le compagnie petrolifere per indirizzare gli investimenti alla ricerca e allo sviluppo dell’energia pulita...
Ci saranno costi di transizione e un periodo di adattamento“ aggiunge il presidente, ma bisogna che tutti siano coscienti del costo “della nostra dipendenza dal petrolio“, e il termine che usa è “addiction“, come se il greggio fosse una droga”.
E Obama finisce invitando tutti i cittadini a firmare “per dimostrare che il popolo americano è pronto per il futuro con l’energia pulita“.
di Alfredo d’Ecclesia
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