Lombardia presenta all’ONU il suo modello: tre leggi per guidare lo sviluppo sostenibile

Lombardia presenta all’ONU il suo modello: tre leggi per guidare lo sviluppo sostenibile

Lombardia presenta all’ONU il suo modello: tre leggi per guidare lo sviluppo sostenibile

New York, mercoledì 15 luglio, regione Lombardia ha presentato all’High Level Political Forum delle Nazioni Unite le strategie adottate per contribuire agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030. Al centro, un modello costruito su governance multilivello e su un impianto normativo che negli ultimi anni ha segnato un cambio di passo.

Nel suo intervento, l’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione ha richiamato la Legge Clima, che introduce un quadro organico di obiettivi, strumenti di monitoraggio e politiche di green budgeting. Sono state citate anche le recenti leggi regionali su data center, aree idonee e Valutazione di impatto ambientale.

Durante i lavori sono state evidenziate le ricadute territoriali degli SDGs, con un percorso che si fonda su dati, continuità amministrativa e coinvolgimento dei territori. In questo contesto si inseriscono il Protocollo lombardo per lo sviluppo sostenibile, la Strategia regionale e l’Osservatorio su economia circolare e clima, indicati come strumenti operativi per agire su più livelli, dal regionale all’internazionale.

“Lo sviluppo sostenibile si governa” Maione ha sintetizzato così l’approccio lombardo: lo sviluppo sostenibile non viene subito né inseguito, ma guidato attraverso regole definite. Secondo l’assessore, il rafforzamento normativo garantisce affidabilità agli investitori mantenendo come priorità la tutela ambientale.

Le tre leve normative

Data center, aree idonee e VIA sono i tre ambiti su cui si concentra il nuovo impianto legislativo. La legge sui data center introduce una disciplina organica che, secondo quanto dichiarato, punta a rendere la Lombardia un hub digitale sostenibile in Europa, con una stima di circa 22 miliardi di euro di capitali privati nei primi cinque anni. La legge sulle aree idonee mira a bilanciare lo sviluppo delle fonti rinnovabili con la tutela del suolo agricolo e del paesaggio. La riforma della Valutazione di impatto ambientale interviene sulla semplificazione burocratica, mantenendo i controlli sulla salute pubblica.

Il confronto internazionale

Interesse all’Hlpf 2026 per il pacchetto di riforme presentato dalla delegazione lombarda, inserita nella missione italiana coordinata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. Tra gli elementi osservati, la visione che lega transizione ecologica e sviluppo economico attraverso una legislazione capace di gestire insieme transizione digitale ed energetica.

Informazioni utili

L’High Level Political Forum è la sede ONU dedicata al monitoraggio degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.

La delegazione lombarda ha partecipato all’interno della rappresentanza italiana coordinata dal Mase.

Domande frequenti

  • Cosa ha presentato Regione Lombardia all’ONU? Un modello normativo e di governance per lo sviluppo sostenibile basato su nuove leggi regionali.
  • Quali sono le principali leggi citate? Legge Clima, legge sui data center, legge sulle aree idonee e riforma della VIA.
  • Qual è l’obiettivo della legge sui data center? Regolare il settore garantendo tutela ambientale e attrazione di investimenti.
  • Che ruolo ha la VIA nella riforma? Semplificare le procedure mantenendo i controlli sulla salute pubblica.

fonte LNotizie New York 15 lug