image cover media

Carlo Goldoni La Finta Ammalata al Teatro San Babila di Milano

4.0K visualizzazioni

Nel cuore della vivace Milano, il Teatro San Babila si prepara ad accogliere un'opera del grande Carlo Goldoni, maestri della commedia dell'arte. "La Finta Ammalata", un'opera classica e intrisa di umorismo, giunge sul palcoscenico grazie alla regia di Giorgio Caprile e all'interpretazione magistrale della Compagnia MC Sipario. In questo articolo, esploreremo la trama coinvolgente che si dipana tra i personaggi di Pantalone, Rosaura e il Dottor degli Onesti. Ma non ci fermeremo qui; immergeremo anche nelle note di regia di Caprile, scoprendo la sua visione creativa e il rispetto per la tradizione goldoniana.

L'opera, ambientata in un contesto ricco di costumi e linguaggio tipici dell'epoca di Goldoni, offre uno sguardo satirico sul mondo della medicina, evidenziando con ironia l'approssimazione con cui i luminari affrontano diagnosi e terapie. La scelta di un adattamento fedele all'originale, reso ancor più fruibile per il pubblico contemporaneo, promette uno spettacolo coinvolgente e divertente.

La Compagnia MC Sipario, composta da talentuosi attori come Franco Oppini, Miriam Mesturino e altri, porta in scena la storia con maestria, arricchendo i personaggi con movenze e toni che rievocano la Commedia dell'arte. Il regista Giorgio Caprile, con la sua vasta esperienza sia come attore che come regista, offre un'interpretazione creativa che promette di rendere l'opera un'esperienza indimenticabile.

LA TRAMA

Pantalone è uno dei più ricchi uomini della città, ma in casa sua regna preoccupazione visto che da tempo Rosaura, la sua amatissima figlia, resta sempre a letto e mostra vari sintomi di malattia.

A nulla sono serviti i tentativi finora intrapresi da Pantalone e da Beatrice, amica di Rosaura, per farla guarire: ella sostiene di non riuscire a respirare e rifiuta il cibo. Ben presto è chiaro che i suoi sintomi sono frutto di finzione e che la giovane soffre al massimo di mal d'amore. Perciò, Rosaura finisce per ammettere lo stato reale delle cose confidandolo a Beatrice e alla serva Agatina, le quali reagiscono con sollievo alla rivelazione. La finta ammalata svela di essere innamorata, ma fa fatica ad ammettere che ama proprio il medico che viene a visitarla, il dottor degli Onesti. Dato che la malattia è l'unico modo per ricevere le visite del dottore che ama, non ha alcuna intenzione di mostrare segni di guarigione. Ben presto, stanco della mancanza di miglioramenti ed ignaro della reale situazione della figlia, Pantalone decide di sostituire il dottore e chiama per un consulto altri medici: il dottor Buonatesta e il dottor Merlino. Dal confronto tra i vari luminari, uscirà vincitore il dottor degli Onesti, il quale riesce a scioglierle la lingua: Rosaura rompe il silenzio rispondendo alle sue domande con grande stupore di tutti i presenti. Nonostante le prime perplessità e la differenza sociale, Pantalone ed il dottor degli Onesti si lasceranno convincere ad un fidanzamento: Rosaura avrà così l'unica cura efficace che ci sia.

NOTE DI REGIA

Questa farsa non è mai stata rappresentata in tempi moderni, se non in versione operistica. Credo che un'opera del genere, dove il mondo della medicina è oggetto di satira e viene rappresentato con poca fiducia, evidenziando l’approssimazione con cui i presunti luminari arrivano a diagnosi e terapie, debba avere il suo spazio nei luoghi per cui è stata scritta e cioè nei teatri di prosa. Ne proponiamo un allestimento fedele all’epoca goldoniana nei costumi come nel linguaggio: il mio adattamento rispetta l’originale, rendendolo in alcuni punti più fruibile per il pubblico di oggi e riducendo i tre atti in due. Le musiche originali sono di Paolo Vivaldi. Mi ha particolarmente attratto di questo testo l’occasione di reinterpretare, sempre nell’ottica di una fedeltà creativa, diversi elementi legati alla Commedia dell’arte: l’interpretazione del veneziano Pantalone è affidata alla grande esperienza attoriale e alla comicità sempre innovativa di una “maschera” dei giorni nostri come Franco Oppini, tra l’altro veneto di formazione. Tra gli interpreti dei dottori consultati sulla malattia di Rosaura, di cui ho voluto evidenziare in modi e movenze la vicinanza alle maschere, in questa nostra versione figura un maestro della commedia dell'arte quale Luca Negroni, che cura anche i movimenti di maschera dello spettacolo. Anche lo Speziale vive in una caratterizzazione degna di una maschera, grazie alla comicità surreale di Roberto D’Alessandro. Colombina si colora qua e là di toni siciliani e diventa Agatina con la personalità esplosiva di Ada Alberti. Personaggi più vicini invece alla Commedia di carattere sono Rosaura, la finta ammalata del titolo, che ho voluto affidare ad una affermata interprete di protagoniste goldoniane come Miriam Mesturino, il “bello e buono” Dottor degli Onesti che ha le sembianze di Riccardo Feola, volto di eroi della tradizione teatrale come l'Oreste di Eschilo e l’elegante Beatrice, amica attenta e diplomatica, che è interpretata da Giorgia Guerra, attrice che ben si muove nel repertorio classico da Plauto a Molière. Giorgio Caprile si forma alla scuola di recitazione dell'Atelier di Genova e perfeziona la sua formazione artistica sotto la guida del Maestro Camillo Milli del Teatro Stabile di Genova. Inizia la sua carriera esclusivamente come attore per poi gradualmente condividerla con l'attività di regia. Paolo Vivaldi, diplomato in Composizione al Conservatorio di Santa Cecilia in Roma, ha al suo attivo un centinaio di opere tra teatro, cinema e televisione. Tra le colonne sonore per il cinema quella di Non essere cattivo di Claudio Caligari, per la televisione Einstein di Liliana Cavani, Rino Gaetano di Marco Turco, Olivetti di Michele Soavi. Tra le musiche per spettacoli teatrali, Zio Vania di Sergio Fantoni, Shakespeare Re di Napoli di Ruggero Cappuccio, L’avaro con Lello Arena. Ha vinto il Premio Sonora nel 2007, 2008, 2010, 2011, 2012, 2014 e il Premio Colonne sonore.net nel 2012 e 2016.

LA FINTA AMMALATA di Carlo Goldoni regia Giorgio Caprile

COMPAGNIA MC SIPARIO Franco Oppini Miriam Mesturino Roberto D’Alessandro Giorgio Caprile Luca Negroni Giorgia Guerra Riccardo Feola Ada Alberti

Foto di Maria Letizia Avato

BIGLIETTI 16-17 febbraio ore 20 da euro 15 18 febbraio ore 16 da euro 15

ORARI BIGLIETTERIA La biglietteria è aperta da martedì a venerdì dalle ore 14 alle ore 17 ed un’ora prima di ogni spettacolo

TEATRO SAN BABILA Corso Venezia 2/A - 20121 Milano Telefono 02 46513734 - info@teatrosanbabilamilano.it www.teatrosanbabilamilano

Glossario

  • Commedia dell'arte: Un genere teatrale italiano del XVI-XVII secolo, caratterizzato da improvvisazione, maschere fisse e un linguaggio comico.
  • Luminari: Un termine usato per riferirsi a esperti, autorità o persone di grande prestigio in un determinato campo, in questo caso, medici.
  • Satira: Un genere letterario che utilizza l'ironia, il sarcasmo e l'umorismo per criticare vizi, comportamenti o istituzioni.
  • Farsa: Un genere teatrale caratterizzato da situazioni esagerate, comicità fisica e umorismo slapstick.
  • Regia: L'arte di dirigere una produzione teatrale o cinematografica, che include la pianificazione, l'organizzazione e la supervisione di tutti gli aspetti dello spettacolo.
  • Fideltà creativa: Un concetto che si riferisce alla capacità di mantenere la sostanza o lo spirito dell'opera originale mentre si apportano modifiche o adattamenti per renderla più adatta al contesto contemporaneo.
  • Costumi: I vestiti e gli accessori indossati dagli attori durante una rappresentazione teatrale, che aiutano a definire il periodo storico, il contesto sociale e i personaggi.
  • Colonne sonore: La musica composta appositamente per film, spettacoli teatrali o produzioni televisive, che contribuisce a creare atmosfera, emozione e enfatizzare determinati momenti.
  • Prosa: Il tipo di teatro che non è in versi, a differenza della poesia teatrale.
  • Movimenti di maschera: Movimenti e gestualità tipici delle maschere della Commedia dell'arte, che contribuiscono a definire i personaggi e a comunicare con il pubblico.
  • Interpretazione: L'atto di portare in vita un personaggio attraverso l'azione, la parola e l'espressione emotiva durante una performance teatrale o cinematografica.
  • Biglietteria: Il luogo dove vengono venduti i biglietti per gli spettacoli teatrali.
  • Palcoscenico: La parte del teatro dove avviene l'azione di una rappresentazione teatrale, dove gli attori si esibiscono davanti al pubblico.
  • Teatro San Babila: Un teatro situato a Milano, Italia, dove vengono rappresentati spettacoli teatrali e cinematografici.