Whirlpool Corp. una delle principali azienda multinazionale statunitense produttrice di elettrodomestici, sta provvedendo a richiamare forni a microonde, potenzialmente pericolosi, per improvvisa fusione o carbonizzazione dei componenti in plastica all'interno dell'elettrodomestico che possono prendere fuoco. Con questa motivazione a partire da questo mese, Whirlpool Corp. sta ritirando oltre 15.200 elettrodomestici, secondo quanto pubblicato dalle autorità della U.S. Consumer Product Safety Commission con un comunicato martedì sul sito web.
Secondo le segnalazioni, cinque per l'esattezza, anche se non ci sono stati feriti, alcuni forni microonde avrebbero preso fuoco o si sarebbero sciolti improvvisamente, causando rischio di incendio e di ustioni ed addirittura un incendio di un'abitazione. Il richiamo, che è stato avviato il 25 agosto, coinvolge il marchio Whirlpool combinazione cappa forno a microonde venduto in acciaio inox, i modelli in bianco e nero, aventi i seguenti numeri di serie: WMH53520CS - TR33500000 a TR34899999, WMH53520CW - TR33500000 a TR34899999, WMH53520CB - TR33500000 a TR34899999, WMH53520CE - TR33500000 a TR34899999, WMH53520CH - TR33500000 a TR34899999, WMH73521CS - TR33500000 a TR34899999, WMH73521CW - TR33500000 a TR34899999, WMH73521CB - TR33500000 a TR34899999,WMH73521CE --TR33500000 a TR34899999, WMH73521CH - TR33500000 a TR34899999.
L'elenco dei modelli e numeri di serie inclusi nel richiamo sono disponibili sul sito internet della società all'indirizzo http://repair.whirlpoolcorp.com. L'azienda ha quindi lanciato una campagna di richiamo gratuita. Per il momento non ci sono numeri relativi all'Italia, quindi non è da escludere che i forni a microonde difettosi siano sbarcati anche da noi. Whirlpool Corp.ovviamente si scusa per l'inconveniente e si assume tutte le spese per la sostituzione. Il problema, nello specifico, secondo Whirlpool Corp., riguarda i componenti in plastica interni all'elettrodomestico. I clienti che hanno acquistato questo articolo, sono pregati di non utilizzare il prodotto. Siamo soddisfatti del provvedimento adottato dalla CPSC or Commission, riferisce Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", soprattutto perché è un segnale verso il mercato italiano del ‘mordi e fuggi’. Ora ci aspettiamo, che sia intimato il ritiro anche di tutti gli altri prodotti risultati pericolosi.
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