“Comment designer ce que nous ne connaissons pas encore .Ce vin là n’a pas de nom car nous n’avons pas pu en trouver.Nous savons,en revanche,qu’il ne ressemble à aucun autre....“
Così recita l’etichetta del POINT d’INTERROGATION(quel punto interrogativo rosso su uno sfondo bianco così carico di mistero).Niente di più vero!
E’ difficile descrivere la sottile risonanza degli elementi che costituiscono questo stupefacente vino.
Certo,un velo di ossidazione ricopre un frutto di cui si intuisce la primigenia magnificenza.Eppure mi chiedo:quale “genius loci“hanno evocato i suoi fautori e fattori?
Castelmaure è un paesino di 145 anime.
Nel profondo sud della Francia.
Inalterato,nella sua entità demografica,praticamente da vent’anni.
Con cromosomi catari e templari.
E il POINT sembra uscito da una ricetta esoterica.
Bisogna intraprendere un lungo viaggio...non da viandante,che cerca l’amore o se ne sottrae....non come l’errante,che non sa cosa cercare....ma come pellegrino che ripercorre i sentieri già battuti dai loro artefici...e vestirsi dei suoi drappeggi di frutto(peraltro un pò consunto),nel riverbero di smaglianti spezie mediterranee...sconosciute...nel respiro di una terra carica di profumi e baciata dal sole.
Un rapido passaggio fra le sue nuances e si allargano gli orizzonti di quello che si immagina possa dare un vino.
Non solo frutti rossi,freschi e conciati,ma selvaggie piante di macchia e le loro forti fragranze...terra umida,tumida...pregna di sostanze minerali.E poi...refoli di aria e di vento,contenuti nel DNA delle viti,a dare respiro e spazio a particelle così fitte da comporre una massa quasi solida,recalcitrante al meccanico roteare indotto dal degustatore prima di affondare le narici nel bicchiere...
..“D’où ce point d’interrogation pour une cuvèe extreme,issue d’une vendange rare,aux rendements drastiques(12 hectolitres/hectares),vinifièe sans soufre et elevèe en “Magic casks“ sous la houlette de Dominique Laurent e Michel Tardieu....“..Cuvèe estrema,evento unico per numeri(12 ettolitri per ettaro...) e circostanze(..sia per l’annata,dall’andamento climatico pressochè irripetibile...che per la scelta,comunque coraggiosa,di ricavarne un vino quintessenziale)...
...“..N’hesitez pas a servir ce rouge hors normes “ à l’aveugle“ afin,loin de tout “a priori“,de mieux percer son mystere....“..Si brancola nel torpore etilico alla ricerca delle ragioni ultime di ogni singolo sapore e profumo.Invano.Ad ogni olfazione,ad ogni deglutizione,una ridda di provocazioni sensoriali,emozioni ed impressioni prismatiche,fanno naufragare ogni timido tentativo di catalogazione.Difficile fare accostamenti o sovrapposizioni al già noto...
...“..Car,au delà de cet enigmatique point d’interrogation,il tente d’affirmer,d’exprimer,de prouver le genie des nouveaux grands terroirs du Sud,de ces fiefs d’altitude ou souffle en libertè L’esprit du vent.“
L’obiettivo è stato centrato.
Il Sud della Francia e i suoi vitigni d’elezione...Carignan,Grenache,Syrah...hanno generato un grande vino ed è l’ennesima dimostrazione che non esistono territori di serie A o B:sono i produttori e la loro passione a qualificare un prodotto.
ROSARIO TISO
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