E’ molto tardi e cammino senza meta.
I miei passi sembrano indirizzati verso qualcosa di preciso.
Ho capito:sto fuggendo gli ultimi passanti,voglio rimanere solo.
Una luce rossa mi attira in una “calle“;lo sciabordìo dell’acqua ed il mio respiro sono le uniche presenze.
Appena varcato l’angusto passaggio di un “sotoportego“,ho la sensazione di essermi introdotto in un’altra dimensione.
I riflessi dei lampioni completano la singolare atmosfera:è sogno o realtà?
Né l’uno,né l’altra.A Venezia non esiste alcuna linea di demarcazione,alcun confine che li separi.
Tutto può essere,tutto può accadere.
Come fuori....anche dentro di noi.
Soprattutto di notte,quando montano la nostalgia e i ricordi.
Passa una donna sola distogliendomi dai miei pensieri, sempre più cupi.
Vorrei agire,dirle:“Fermati,non senti un senso di abbandono,un desiderio di oblìo aleggiare intorno a noi?..“.Ma ha gli occhi bassi.Forse ha paura degli sconosciuti e affretta il passo.
Non sono in vena di inseguimenti.
Qualcosa dentro di me si spezza.
E mi ritrovo sull’orlo di gradini che si immergono nell’acqua...
Sembrano un invito a scendere...
e a lasciarsi andare.
ROSARIO TISO
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore
*Tratto dall’opera “Diario veneziano“ di Rosario Tiso
Ultimi Articoli
Padroni di cani: Vogliamo raccontarvi una storia!
Maturità 2026: novità sull'esame, colloquio su quattro discipline e formazione scuola-lavoro
Teatro Carcano di Milano, la stagione 2026-2027 è un «Voto di vastità»
Wonder Woman all’Elfo Puccini: in scena la vicenda che ha segnato il dibattito sulla violenza di genere
FDA autorizza il primo sensore glicemico OTC per bambini dai 2 anni
FDA clears first OTC continuous glucose monitor for children aged 2 and up
Oscar De Summa in scena a Milano con ''Rette parallele sono l’amore e la morte''
Ceresio in Giallo riparte: nasce “Gialli Sottobanco”, la nuova sfida letteraria per gli studenti
Festa a Palazzo Lombardia per la Giornata Internazionale del Gioco