Sabato 1 aprile 2006 nella Cattedrale di Alife(Caserta), si sono svolti i funerali solenni di Don Giuseppe Ferrazzano fratello dell’Assessore Angelo Ferrazzano del comune di Alife. Sono state esequie degne di un Grande Uomo che ha marcato la storia degli ultimi decenni. Una chiesa stracolma di gente. Autorità , Sindaci (Alife, Pratella etc..), politici, imprenditori, commercianti, medici, società civile,movimenti(Apostolato nazionale di N.Signora di Fatima, di cui don Geppino era presidente regionale e Apostolato della preghiera) sono accorsi da ogni parte, tutti lì in fila a rendere l’ ultimo omaggio e l’ ossequio a un Uomo che della sua vita ha fatto un continuo dono gratuito di Amore, offerto e sofferto al Padre Celeste, per la conversione dei peccatori e per la pace nel mondo. Ma non bastava l’omaggio, anche l’ inchino, spontaneo di tanti, che di fronte alla salma di Mons. Giuseppe Ferrazzano, non potevano non esprimergli l’estremo atto di sentita riconoscenza, per essere stato -Lui - quello che i fatti ormai da tempo provano, ma che anche il Vescovo Pietro Farina, che ha presieduto la cerimonia dell’ esequie, non ha potuto fare a meno di non evidenziare e che cioè : " Don Geppino, doveva essere proprio un bravo Sacerdote !" Eh sì un bravo sacerdote, mons. Giuseppe (Geppino) Ferrazzano parroco di Pratella ma originario di Alife, si è speso fino all’ultimo istante (a soli 68 anni) senza mai far pesare la propria sofferenza, ma incurante, regalando il suo sorriso a quanti lo cercavano per chiedere aiuto, consiglio, guida. Ed è andato avanti così sin l’ultimo periodo di malattia che lo ha portato alla morte. Don Geppino era, per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo da vicino, un padre benevolo, accogliente. Riusciva a trasmettere serenità , speranza, specie nei momenti bui. Con la sua semplicità riusciva ad attirare i cuori dei piccoli come dei grandi, anche i cuori dei più duri, perché la ricetta di cui si serviva era l’Amore. Amava, amava. Chi non ricorda il suo sguardo ilare, sereno, profondo? Pareva che penetrasse e ti leggesse fin dentro l’animo.
E, anche dopo la morte, il suo amorevole sguardo non ha smesso un attimo di essere sereno, pacato, come lo sguardo di un fanciullo. La sua vita è stata un continuo farsi dono. Povero con i poveri, a immagine del poverello d' Assisi, incurante dell’aspetto esteriore, lo si vedeva spesso andare in giro con quella vecchia tonaca stracciata e rattoppata in più parti.
Ma Lui era sempre felice (nonostante soffrisse molto ), e, aveva sempre un sorriso pacato per tutti. Instancabile nel suo ministero, nel suo apostolato, grande cantore dell’ Immacolata e della Vergine di Fatima, chi non ricorda le sue profonde omelie che acquistavano rigore, condanna verso il male, autorità , fervore, specie quando cominciava a parlare di Maria? Impossibile non sentirsi coinvolti da questa scia, da questo suo linguaggio di dottorato che trascendeva dalla sua profonda spiritualità . Sempre disponibile con tutti, donava sollievo all’umanità sofferente che a lui ricorreva per essere liberata dai mali.
Don Geppino è stato anche un esorcista e, per svolgere questo ruolo così delicato, bisogna vivere una vita retta, sobria, immersa nelle cose dello spirito. Ha troppo amato, ma il lato triste di questa storia è che purtroppo ha anche troppo sofferto.
Don Geppino se ne è andato via nel silenzio, senza far rumore, senza dare fastidio. In cambio ha ricevuto l’ ossequio di un intero popolo che ora e sempre ne loderà le sue gesta di testimone instancabile della verità , dell’amore e della Pace. testimone che ha condiviso le gioie e i dolori dell’umanità portandone il peso, la sofferenza...fino in fondo! Tutta la diocesi Alife-Caiazzo, come l’intera provincia, è stata colpita da un grave lutto! È venuto a mancare un Grande UOMO, un GRANDE Testimone di Amore. " Don Geppino sarai sempre nei nostri CUORI ! Grazie! Grazie Papà ! " (I tuoi figli !)
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