KENIA, Il futuro del mercato dello zucchero, di grande importanza per molti paesi del Sud del mondo, viene discusso da oggi a Nairobi da oltre 30 ministri di paesi dell’Africa, del Pacifico e dei Caraibi’ (cosiddetti Acp), rappresentanti dell’Unione europea (Ue) e i maggiori esponenti dell’industria internazionale dello zucchero.
Su pressione di Australia, Brasile e Thailandia, l’Organizzazione mondiale del commercio (Omc/Wto nel suo acronimo inglese) ha chiesto all’Europa di eliminare o ridurre sensibilmente le sovvenzioni ai produttori di zucchero dei paesi Acp a cui lo zucchero veniva pagato a un prezzo fino a 4 volte superiore a quello di mercato per ’risarcirli’ dei sussidi garantiti ai produttori di zucchero europeo, un meccanismo giudicato dall’Omc “ingiusto” nei confronti degli altri paesi produttori.
Raccogliendo le indicazioni dell’Omc, l’Ue ha annunciato la volontà di tagliare i sussidi ai propri produttori, diminuendo però di conseguenza anche il prezzo di acquisto dello zucchero dai paesi Acp; secondo le stime in circolazione, le decisioni di Bruxelles potrebbe portare nei prossimi due anni a un calo del prezzo dello zucchero sui mercati mondiali di circa il 40%. Una decisione che, se non bilanciata da scelte produttive differenti, avrebbe il potenziale per mettere in ginocchio l’industria dello zucchero dei Paesi Acp, che ogni anno vendono all’Europa più di 1,3 milioni di tonnellate di zucchero. [CO]
FONTE: MISNA.ORG
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