È della scorsa settimana la notizia della presenza di una sostanza radioattiva nell'aria di diverse località europee. Si trattava di #Rutenio-106 rilevato anche in #Svizzera al confine italiano. Nel frattempo i valori sono diminuiti. Ma quelli più alti sono stati misurati nelle scorse settimane a Vienna.
Ma qual è l'origine della radioattività?
L'agenzia federale tedesca per la protezione dalle radiazioni (Bundesamt für Strahlenschutz, BfS) ha dichiarato che la presunta fonte del recente aumento di radioattività registrato in Europa potrebbe essere la Russia. Il corrispondente comunicato è stato pubblicato sul sito dell'agenzia. Più precisamente, la regione degli Urali meridionali, fra il 29 settembre e il 3 ottobre la #Bundesamt-für-Strahlenschutz aveva registrato un piccolo aumento di radioattività in Europa. Il rutenio-106 è usato per la radioterapia, in particolare per la cura dei tumori agli occhi; inoltre questo isotopo viene utilizzato nelle parti contenenti combustibile dei satelliti.
Questo isotopo può inoltre generarsi a seguito delle lavorazioni dei combustibili nucleari. Escluso comunque un incidente in una centrale atomica. Ora, Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", si aspetta che il Ministero dell'ambiente italiano chieda una spiegazione sulla fonte della radioattività da parte delle autorità russe e dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica.
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