Parma, 30 marzo 2018 - Si parlerà dei magliari, i venditori erranti che spesso cercavano fortuna al di fuori dell’Italia, mercoledì 4 aprile alle 18.30 all’Officina Arti Audiovisive (Via Mafalda di Savoia 17/a), dov’è in programma la presentazione del libro Storie di magliari: Mestieranti napoletani sulle strade d’Europa. L’arte del commercio e il genio dell’imbroglio(Donzelli editore). All’incontro, organizzato dall’Università di Parma con l’Officina Arti Audiovisive, parteciperà Marcello Anselmo, docente al Corso di Alta Formazione in Cinema e Documentario e Sperimentale promosso dall’Università di Parma, storico, ricercatore, documentarista radiofonico, autore del volume insieme al regista Pietro Marcello.
L’appuntamento è a ingresso libero.
Scheda del volume - dal sito www.donzelli.it
Giovani che per sottrarsi alla miseria e alla precarietà esistenziale provavano ad ascendere la gerarchia sociale attraverso una pratica del commercio senza fissa dimora che li trasformava in piccoli imprenditori cosmopoliti: questo erano i magliari.
Si trattava di un modo d’arrangiarsi fattosi mestiere, un mestiere pressoché scomparso nel breve volgere di mezzo secolo. I primi magliari, soprattutto napoletani, avevano avuto l’orizzonte del Sud America, poi era stata la volta dell’Europa industriale del secondo dopoguerra, soprattutto l’area industriale e mineraria compresa tra Belgio, Francia e Repubblica federale tedesca, sulle orme dei flussi migratori degli operai italiani. La storia dei magliari è infatti strettamente intrecciata a quella della migrazione italiana in Europa nel secondo dopoguerra, nonché a quella della mutazione antropologica che ha traghettato le società occidentali verso una trasformazione della cultura materiale e l’avvento del consumo di massa. Per ricostruire pratiche e itinerari di un mestiere informale, senza sedi e traiettorie ufficiali, tutto affidato all’abilità commerciale dei singoli e alla loro fulminea capacità di adattamento, i due autori ne hanno ripercorso le orme tra Italia e Germania, registrando le loro narrazioni in presa diretta. Come in un romanzo, da queste testimonianze emergono la fisionomia, i tic, le manie, i percorsi e i contesti di una categoria di «venditori» che facevano del proprio mestiere uno stile di vita, di cui curavano in modo ossessivo ogni dettaglio: l’abito faceva il magliaro, che non conosceva sciatteria nell’aspetto e nell’eloquio. Attraverso un sapiente montaggio narrativo, gli autori ci presentano personaggi con soprannomi pittoreschi - Mezzalingua, Bella ’Mbriana, Merdazzella -, chiudendo la loro ricognizione con una testimonianza del regista Francesco Rosi, autore nel 1959 di un memorabile film che immortalò il magliaro nei panni di un irresistibile Alberto Sordi.
Storie di magliari. Mestieranti napoleani sulle strade d'Europa Copertina flessibile - 24 ago 2017
di #Pietro-Marcello (Autore), #Marcello-Anselmo (Autore)
Ultimi Articoli
UN LETTO PER DUE: 35 ANNI D’AMORE TRA PASSIONE, TRADIMENTI E RIMPIANTI AL TEATRO SAN BABILA DI MILANO
Torna “OP” l’Osservatore Politico
Milano — Triennale Milano accende FOG dal 24 febbraio al 1 marzo
Valtellina al centro delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026: sport, turismo ed eccellenze in scena a Milano
Moni Ovadia è Achab: al Teatro Carcano arriva il ''Moby Dick'' di Guglielmo Ferro
Milano investe sui giovani: nasce la Mini Maratona della Prevenzione
Mummenschanz: 50 anni di poesia silenziosa in scena al Teatro Menotti di Milano
Milano — I colori dei bambini per la pace a Milano Cortina 2026
Amazon sotto la lente del Garante Privacy — Telecamere, dati e diritti nei magazzini italiani