“Mai prima d'ora - ha aggiunto il presidente del Consiglio nel messaggio pubblicato questa mattina sul quotidiano la “Gazzetta del Sud“ - sono stati raggiunti risultati così incisivi negli arresti dei latitanti più pericolosi, nei sequestri e nelle confische di beni della 'ndrangheta e nello scioglimento dei comuni per infiltrazioni mafiose. La sconfitta della 'ndrangheta e di tutte le altre mafie costituisce per noi l’emergenza più importante in assoluto“.
Il Consiglio dei Ministri si è svolto oggi a Reggio Calabria. All’ordine del giorno il varo del Piano straordinario contro le mafie.
Piano straordinario contro le mafie
1 Agenzia per la gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata
2 Codice delle leggi antimafia
3 Nuovi strumenti di aggressione ai patrimoni mafiosi
4 Nuove misure di contrasto allecomafia
5 Nuove misure a sostegno delle vittime del racket e dellusura
6 Mappa informatica delle organizzazioni criminali
7 Potenziamento dellazione antimafia nel settore degli appalti
8 Nuove iniziative sul piano internazionale per contrastare la criminalita transnazionale
9 Altre norme di contrasto alla criminalità organizzata
1) Agenzia per la gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata
Nei 20 mesi di governo Berlusconi sono stati sequestrati alla criminalità organizzata oltre 12mila beni, per un valore di circa 7 miliardi di euro, e confiscati circa 3mila beni, per un valore di 2 miliardi di euro. A questi si aggiungono i beni sequestrati e confiscati negli anni precedenti. Laggressione ai patrimoni mafiosi è diventata lo strumento più efficace di lotta alle mafie e per questo necessita di un nuovo strumento, operativo immediatamente: lAgenzia per la gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.
LAgenzia avrà, tra gli altri, i seguenti compiti:
censimento dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata
amministrazione, custodia e destinazione dei beni sequestrati e confiscati
LAgenzia ha la sede principale a Reggio Calabria
Agenzia per la gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata
2) Codice delle leggi antimafia
Raccolta in un "testo unico” dei principali interventi legislativi antimafia emanati dal 1965 ad oggi, tra cui:
• Legge 31 maggio 1965, n. 575 recante "Disposizioni contro la mafia”
• Legge 13 settembre 1982, n. 646 recante "Disposizioni in materia di misure di prevenzione di carattere patrimoniale” cd. Legge Rognoni-La Torre
• Decreto-legge 8 giugno, n. 92, convertito con legge 7 agosto 1992, n. 356 recante "Modifiche urgenti al nuovo codice di procedura penale e provvedimenti di contrasto alla criminalità mafiosa”
3) Nuovi strumenti di aggressione ai patrimoni mafiosi
Estensione a tutto il territorio nazionale di "Desk interforze” provinciali (il sistema prevede un tavolo DDA - Forze di polizia – DIA per integrare le informazioni ed individuare i patrimoni da colpire)
Modifica della disciplina per lapplicazione delle misure di prevenzione patrimoniali attraverso:
• previsione di una procedura accelerata e riduzione del limite temporale massimo per il procedimento in appello
• estensione dellutilizzazione immediata dei beni mobili registrati a tutti i beni mobili
Estensione delle verifiche della Guardia di Finanza ai soggetti indiziati di gravi reati di mafia e alla complessiva posizione economica e patrimoniale (oggi solo fiscale e nei confronti degli indiziati di "416 bis”)
Potenziamento dellazione della Direzione Investigativa Antimafia attraverso lattribuzione di una "missione prioritaria” di aggressione delle ricchezze mafiose attraverso le investigazioni preventive, i sequestri dei patrimoni illeciti ed il controllo degli appalti pubblici
4) Nuove misure di contrasto allecomafia
Attribuzione alla Direzione Distrettuale Antimafia della competenza in ordine al reato di traffico illecito organizzato di rifiuti
Estensione delle operazioni "sottocopertura” delle Forze di polizia al reato di traffico illecito organizzato di rifiuti
Costituzione di un desk interforze finalizzato allo scambio informativo per il contrasto allecomafia, composto da rappresentanti delle Forze di polizia, del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera e del Ministero dellAmbiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
5) Nuove misure a sostegno delle vittime del racket e dellusura
Rafforzare la qualità degli interventi in favore delle vittime del racket e dellusura attraverso una gestione omogenea e coordinata sul territorio nazionale degli interventi stessi
6) Mappa informatica delle organizzazioni criminali
Realizzazione, a livello nazionale, di una mappa della criminalità organizzata di tipo mafioso attraverso un sistema informatico denominato "sistema MA.CR.O”
Interconnessione del sistema MA.CR.O. con il sistema denominato SI.D.N.A. della Direzione Nazionale Antimafia
Implementazione del sistema MA.CR.O. con le informazioni provenienti dai gruppi provinciali composti da investigatori della Polizia di Stato, dellArma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e dai responsabili degli Istituti di pena
7) Potenziamento dellazione antimafia nel settore degli appalti
Ottimizzazione delle procedure di rilascio delle certificazioni antimafia
Estensione a tutto il territorio nazionale della "tracciabilità” dei flussi finanziari, già prevista per la ricostruzione in Abruzzo e per lExpo 2015 di Milano
Aumento della sanzione penale per il reato di turbata libertà degli incanti
Promozione del ricorso alla stazione unica appaltante per assicurare trasparenza, regolarità e economicità nella gestione dei contratti pubblici
Incentivazione degli accessi ai cantieri
8) Nuove iniziative sul piano internazionale per contrastare la criminalità transnazionale
Presentazione in sede UE della best practice italiana in materia di lotta alla criminalità organizzata con lobiettivo di ottenere:
• il riconoscimento dellesecuzione dei sequestri dei beni in tutti i Paesi UE
• larmonizzazione della normativa europea sul sequestro preventivo dei patrimoni dei "mafiosi” anche al di fuori dellazione penale
9) Altre norme di contrasto alla criminalità organizzata
Estensione delle operazioni "sottocopertura” delle Forze di polizia ai reati di estorsione, usura e a tutti i reati di favoreggiamento dellimmigrazione clandestina
Limitazione a 6 mesi, in caso di ricorso al giudice amministrativo, della sospensiva della revoca del programma di protezione nei confronti di collaboratori di giustizia in caso di ricorso al Giudice amministrativo
Intensificazione dellutilizzo della "videoconferenza” per lesame dei collaboratori e dei testimoni di giustizia (per motivi di sicurezza e per contenere limpiego delle Forze di polizia)