M5S-Lega al disegno di legge 770: Vaccini, emendamento anti-obbligo per scuola

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Vaccini, passa emendamento Lega-M5s che rinvia obbligo per iscrizione a scuola. Ricciardi (Iss): “Irresponsabile.

Vaccini. emendamento M5S-Lega al disegno di legge 770, 'Disposizioni in materia di prevenzione vaccinale', in discussione al Senato, cancella l'obbligo della certificazione vaccinale per l'iscrizione e l'ingresso nelle scuole.

"Per i servizi educativi per l'infanzia, le scuole dell'infanzia e per tutti i gradi di istruzione, ivi incluse le scuole private non paritarie, nonché per i centri di formazione professionale regionale, la presentazione della documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni non costituisce requisito di accesso al servizio, alla scuola, al centro ovvero agli esami". Così il testo dell'emendamento, che introduce un nuovo articolo 7-bis, presentato a prima firma della vicepresidente della Commissione Sanità del Senato, Maria Cristina Cantù (Lega), del presidente della Commissione Pierpaolo Sileri (M5S) e della senatrice della Lega, Sonia Fregolent.

L'emendamento prosegue indicando che "la mancata presentazione della documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni non determina la decadenza dall'iscrizione né impedisce la partecipazione agli esami". Contestualmente, l'emendamento prevede anche l'abrogazione del comma 3 dell'articolo 3 e il comma 5 dell'articolo 3-bis della legge Lorenzin che impedivano l'accesso a scuola in caso di mancata presentazione della documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni.

Ha ottenuto il via libera in commissione e poi in Aula al Senato l’emendamento al decreto Milleproroghe, presentato da Lega e M5s, che rinvia al 2019 l’obbligo di vaccinazione per l’iscrizione a nidi e scuole per l’infanzia. Per i senatori del Movimento 5 Stelle Paola Taverna e Pierpaolo Sileri “si tratta di una deroga messa a punto in attesa della presentazione del ddl sui vaccini che depositeremo a breve” e punta a “permettere a tutti i bambini di accedere, a settembre, alle scuole dell’infanzia”. Il Sottosegretario alla Salute, il leghista Maurizio Fugatti, parla di “decisione di buon senso per la quale esprimiamo grande soddisfazione”. Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Walter Ricciardi, intervistato da Radio Vaticana Italia ha però criticato la decisione parlando di “provvedimento irresponsabile, privo di razionale etico e scientifico, che pone a rischio per un anno di fatto la salute di migliaia di bambini”.

Il voto in Aula - A Palazzo Madama l’emendamento è passato con 149 voti favorevoli. I contrari sono stati 110. Un astenuto. La presidente Elisabetta Casellati ha negato il voto a scrutinio segreto richiesto in Aula dal Partito democratico. Il rifiuto è stato giustificato con questioni di regolamento. “Queste richieste devono essere fatte a tempo debito“, ha detto la presidente poco prima che il Senato desse il via libera allo slittamento dell’obbligo. Tensione in Aula anche dopo il discorso della vicepresidente del Senato, Paola Taverna, accusata dal senatore Mallegni di Forza Italia di aver mandato a quel paese i colleghi dell’opposizione, una volta terminato di parlare. Casellati ha risposto: “Spero che il vicepresidente Taverna non abbia fatto questo, perché ha un ruolo istituzionale che non glielo consente”. Poco prima, la seconda carica dello Stato era intervenuta in difesa della parlamentare M5S, oggetto di urla e fischi dai banchi del Pd, dicendo: “Ogni volta che qualcuno esprime un’idea diversa si crea una bagarre, questo non è Parlamento”.

Fattori (M5s) vota in dissenso - La senatrice del M5s Elena Fattori ha votato in dissenso dal suo gruppo sull’emendamento che fa slittare di un anno l’obbligo vaccinale per l’iscrizione alla scuola dell’infanzia e ai nidi. Fattori, in Aula, dopo aver ricordato i bambini immunodepressi che oggi Iss ha definito “a rischio di esclusione scolastica” ha concluso: “Rispetto la scelta del mio gruppo ma per storia personale, professionale e dolorosamente di madre non posso fare altro che dissociarmi ed esprimere un indignato voto contrario”.

Ricciardi: “Elevare coperture vaccinali” - “Di fatto non abbiamo ancora raggiunto quella soglia del 95% in tutte le regioni e in tutte le fasce di età che ci consente di essere tranquilli”, dice Ricciardi, commentando l’emendamento. “L’obiettivo sarebbe, quello positivo, di elevare le coperture vaccinali. C’è però una piccola minoranza di bambini, figli di genitori che si oppongono alle vaccinazioni, che dopo esser stati avvertiti e cercati di convincere per circa un anno non possono con la loro situazione partecipare all’attività scolastica perché mettono a rischio la salute degli altri bambini. Ricordo che ci sono migliaia di bambini che non si possono vaccinare perché hanno patologie che non lo consentono, e anche per loro c’è un diritto ad andare a scuola”. Ricciardi fa notare che “sicuramente il morbillo continua il suo percorso epidemico. Abbiamo visto che continua ad aumentare la pertosse, e abbiamo visto delle meningiti da Haemophilus influenzae che non vedevamo da anni”.

fonti: adnkronos, il fatto quotidiano