Un no irremovibile. La Lega non ci ripensa, non attenua la sua opposizione alla proposta di Gianfranco Fini: estendere il voto agli immigrati? Non se ne parla nemmeno.
Nè di cambiare la legge Bossi-Fini sulle quote d'ingresso. Se si procedesse su questa strada la conseguenza l’ha delineata senza giri di parole Umberto Bossi: “crisi di governo e elezioni anticipate”. D'altronde - aggiunge il ministro del lavoro Maroni - le cose non sarebbero semplici perché bisognerebbe cambiare la Costituzione.
l’eco del nuovo braccio di ferro nella maggioranza arriva sin nella lontana Crimea dove si trova Berlusconi per incontrare il presidente dell’Ucraina. E il premier è costretto a parlare di politica italiana e a frenare sul voto agli immigrati. “Non è nel programma " ha detto berlusconi . Di governo ma ne parleremo e cercheremo una soluzione”. Berlusconi è infatti preoccupato del nuovo clima di tensione e manda un messaggio a tutti i partners della coalizione: sarebbe da irresponsabili non tenere unita la maggioranza. Ma oggi è stata giornata di fibrillazione anche all’interno del partito di Fini. Gli stessi dirigenti di Alleanza nazionale sono rimasti sorpresi dalla sortita del loro leader e hanno finito col dividersi. Qualcuno - nel gruppo parlamentare - aveva avviato anche una raccolta di firme, poi rientrata, contro l’estensione del voto agli immigrati.
Il coordinatore La Russa ha convocato un vertice per spiegare le ragioni della svolta e preannuncia una proposta di legge. Ma esponenti di primo piano di An come Storace, Alessandra Mussolini e Gasparri non hanno nascosto la loro contrarietà . Fini non sembra turbato da tante polemiche.
Oggi - dopo aver visto Aznaz in Spagna - ha affermato di essere soddisfatto perché la discussione su un tema rilevante è partita. Il vicepremier ha escluso che la sua mossa sia da mettere in relazione con un eventuale futuro ingresso nella famiglia dei popolari europei.
Ma è indubbio che il leader di An proceda di pari passo con l’alleato Follini per ridisegnare l’identità di Alleanza nazionale, posizionandola più vicina alle tradizionali posizioni moderate e attenta alle domande del mondo cattolico. Dunque in aperta contrapposizione con molte delle posizioni leghiste. E proprio da un cattolico dell’opposizione - Castagnetti della Margherita - gli arriva un apprezzamento. Accompagnato però dal dubbio che Berlusconi operi in tutt'altra direzione. A confortare le posizioni di Fini arriva un sondaggio oggi di “Datamedia” che rivela come più del 70 per cento degli italiani sarebbe favorevole ad estendere il voto agli immigrati, limitatamente però a chi ha un lavoro e risiede nel nostro paese.
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