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IGHINA: I SEGRETI DELLA MATERIA e Le Scie Chimiche

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Ighina ha dato il UN CUORE alla scienza sacrificando la propria vita...
la scienza senza scrupoli lo ha preso, e utilizzato per manipolare e sfruttare a proprio vantaggio per scopi egoistici e manipolatori.

nel Video potete leggere tutti i brevetti noti fino al 2013 che riguardano la manipolazione geo ingegneristica.

Povera agricoltura e poveri noi.. ogni giorno ci buttano sulla testa Ossido di Alluminio, Bario, Stronzio, Solfato di Rame, Ioduro di potassio, e di altre sostanze tossiche che producono problemi seri alla nostra salute, mutazioni del DNA anche ai Vegetali.

Sacile 23 Giugno 2018 il cielo mostra chiaramente i lavori in corso..
ripresa fatta con un telefono iPhone




Chi era Ighina da / Wikipedia
Pier Luigi Ighina (Nasce a Milano, il 23 giugno del 1908 - e ci lascia da Imola, l'8 gennaio 2004 ) ha svolto studi ed esperimenti basati su teorie che condividono alcuni aspetti con quelle di Wilhelm Reich sull'orgone e sono considerati pseudoscienza dalla comunità scientifica.

L'atomo magnetico: le sue ricerche lo portarono a delineare il concetto di ritmo magnetico Sole-Terra, un'ipotesi che restò priva di riscontri scientifici.

Ighina basava tutte le sue invenzioni sulla "filosofia della spirale". Questa filosofia, che egli riconduceva alla filomazia, sostiene lo studio e le applicazioni della lettera simbolica pi contenente il numero aureo e quindi il principio che tutta la materia sia pervasa di frattali in stretto collegamento psicofisico tra loro. Ighina riteneva che tramite l'applicazione di questo ipotetico "principio filomatico" si sarebbe potuta migliorare la vita dell'uomo attraverso la costruzione di "artefatti elettromagnetici".
Durante i suoi studi Ighina dichiarò nel suo libro di aver scoperto ed osservato l'"atomo magnetico" tramite un particolare microscopio di sua invenzione, e di averlo diviso in monopoli magnetici: il monopolo positivo sarebbe l'energia solare, che arriva alla terra in forma spiraliforme e riscalda tramite frizione, mentre dalla terra partirebbe il monopolo negativo che si ricondurrebbe al sole tramite un ciclo a spirale contraria. Lo scontro tra queste due ipotetiche particelle pulsanti creerebbe la vita e la materia, ognuna caratterizzata da un proprio ritmo.[1]

Nel 1937, il medesimo anno della morte di Marconi, Ighina ritornò a Imola, andando a vivere presso il marito della sorella. Ad Imola fondò il "Centro internazionale di studi magnetici" in viale Romeo Galli 4, che nonostante il nome prese la forma di una associazione senza fini accademici.

Ighina sosteneva, grazie alle invenzioni da lui rivendicate, di poter rigenerare cellule morte, allontanare terremoti e allontanare o avvicinare nuvole.[5]

Un resoconto di queste attività venne pubblicato in un libro del 1954, L'atomo magnetico che raccoglieva idee quali una "valvola antisismica", ipotetici metodi alternativi per la trasmissione di immagini televisive, ipotesi su come effettuare analisi del suolo in profondità, annullare radiazioni e inquinamento e produrre energia elettrica dal nulla. Nessuna di queste invenzioni risulta mai testata in condizioni di verifica sperimentale né brevettata: Ighina stesso, in una intervista a Report rilasciata all'età di 90 anni, affermò che tutte le volte che ha proposto a qualcuno le sue "invenzioni" non ha mai avuto riscontri positivi, spiegando ciò con motivazioni di natura complottistica. Ad esempio a proposito della "macchina della pioggia" Ighina disse: «Ho mandato questa idea in Africa. Sa cosa mi hanno detto? Se la prenda e la porti via perché noi guadagniamo sulla mancanza di acqua»[6]. Ha inoltre dichiarato di non voler brevettare alcuna delle sue invenzioni, perché «il sapere è una cosa comune ed è giusto che venga utilizzato da tutti»[7].

La "macchina della pioggia" era un marchingegno composto da una grossa elica da elicottero rivolta verso l'alto, e da due gruppi di tubi, i primi si trovano in superficie, i secondi sottoterra. Entrambi erano caricati con polvere di alluminio. Secondo l'ipotesi di Ighina, non supportata da alcun riscontro scientifico, i tubi si caricherebbero con l'energia solare che sarebbe poi usata per produrre l'allontanamento delle nuvole qualora l'energia emessa fosse di "polarità positiva" (in quanto entrerebbe in contrasto con la presunta "polarità positiva" delle nuvole), mentre qualora l'energia rilasciata dai tubi fosse "negativa" tale polarità farebbe sì che si inneschi un processo di attrazione che determinerebbe l'avvicinamento delle nuvole fino al raggiungere uno stato di nuvolosità che permette lo scatenarsi della pioggia.[8]

Luigi Fanton, collaboratore di Ighina, sostiene che questi, dopo aver dichiarato che l'esperimento era riuscito, rifiutava di dimostrarlo di fronte ad altri, sostenendo di aver smontato i macchinari per costruirne altri.[2] Ighina sosteneva di temere per la sua vita a causa di quella che riteneva la "scomodità" delle sue invenzioni: in un'intervista a Report affermò: "Se mi prendono mi fanno fuori".[9]

Ighina morì a 95 anni nella sua casa di Imola; ancora oggi alcune sue idee hanno un seguito tra gli appassionati di pseudoscienze e nell'ambiente del complottismo, pur non avendo ottenute prove di funzionamento pratico e non essendo riconducibili alle conoscenze scientifiche assodate.

da / Wikipedia

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BARIO:
http://www.lsnn.net/arrivare/ladysilvia/24056/scie...
DOSSIER SULLE SCIE CHIMICHE :
http://www.lsnn.net/it/ladysilvia/15731/environmen...

  1. L'atomo magnetico, Pier luigi Ighina, 1954
  2. Voyager, RAI 2, 13 maggio 2009
  3. Libero, 20 luglio 2002, articolo di Francesco Ruggeri
  4. Intervista a Gabriele Falciasecca, presidente Fondazione Marconi, su Voyager, RAI 2, 13 maggio 2009
  5. (EN) "Magnetic Atom // Elios, &c.", su rexresearch.com. URL consultato l'8 dicembre 2009.
  6. Pierluigi Ighina Intervistato Da Milena Gabanelli Di "Reporter" Rai Tre Archiviato il 17 maggio 2009 in Internet Archive.
  7. Pierluigi Ighina : Macchina della pioggia, Atomo Magnetico, Valvola antisismica - YouTube
  8. Report, RAI 3,
  9. Report, RAI 3 Archiviato il 22 luglio 2009 in Internet Archive.