Le patatine fritte negli Stati Uniti si chiamano infatti "french fries" e, proprio in quanto "french", sono state messe "fuori legge" dalle mense della Camera americana.
Non se la passa molto meglio il "french toast", che ora cambierà nome in "freedom toast", forse con riferimento alla "libertà dai grassi", mentre le stesse patatine cambieranno nome in "freedom fries".
La ritorsione nei confronti della Francia insomma passa attraverso i menù, in attesa di diffondersi ad altri prodotti tipici francesi: dai vini californiani forse dovrà essere bandita la scritta cabernet sauvignon o pinot noir, il ciclista americano Lance Armstrong non potrà più andare al Tour de France e persino il "french kiss", il bacio profondo immortalato in tante foto e film, potrebbe passarsela male
La nuova politica "gastronomica" anti-francese, al Congresso degli Stati Uniti, è stata promossa dal gruppo repubblicano della Camera. Con la loro ritorsione, i parlamentari intendono esprimere il loro risentimento per l’opposizione della Francia alla risoluzione statunitense al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
"Questo provvedimento, anche se piccolo, rappresenta un'iniziativa simbolica per dimostrare il forte disagio di molti, in Campidoglio, per il comportamento del nostro presunto alleato, la Francia", ha commentato il presidente della Commissione Questioni Amministrative della Camera, Bob Ney.
l’esempio della Camera è stato subito seguito da diversi altri locali pubblici della capitale statunitense, dove le "patatine alla francese" sono scomparse dai menù, con la medesima motivazione.
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