L’inaccettabile ritorno di Lady Asl

Soldà:“ E' uno schiaffo in faccia ai malati“

Roma - A volte tornano. E puntualmente la signora Anna Giuseppina Iannuzzi, conosciuta ormai da tutti come Lady Asl, è tornata. Condannata, in primo giudizio, a otto anni di reclusione e con l’incapacità a contrarre con la Pubblica Amministrazione per la durata di tre anni, la signora Iannuzzi è intenzionata a rilanciare le sue strutture ed a richiedere l’accreditamento della Regione. Tale volontà viene accompagnata dal gesto concreto del pagamento degli stipendi arretrati ai suoi dipendenti.


Roberto Soldà, segretario romano dell’Italia dei Valori, informato della questione sostiene:“ È uno schiaffo in faccio ai malati. I cittadini Romani si sentono offesi e presi in giro dal comportamento di Lady Asl, alla quale, durante le indagini, sono stati scovati 50 milioni di euro, sottratti alla sanità regionale. Una volta chi sceglieva suddetto mestiere era perché spinto da motivi etici e morali, come il sostegno ai malati, oggi invece lo scopo principale è quello di fare soldi e subito truffando, se necessario, la struttura sanitaria della Regione, e colpendo di conseguenza i più deboli“.

Soldà inoltre sostiene chi, come il consigliere regionale Alessio D'amato, ha presentato un'interrogazione al Presidente della Regione, Marrazzo, per saperne di più e se sono stati riscontrati elementi in contrasto con le norme.