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Sesto San Giovanni — 180 milioni dalla Regione per l’ospedale che rafforza la Città della Salute

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Il 14 gennaio il sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano, in un post su Facebook a fianco del presidente lombardo Attilio Fontana, ha comunicato che Regione Lombardia ha messo a bilancio 180 milioni di euro per un nuovo ospedale generalista collegato alla Città della Salute e della Ricerca, pensato per rafforzare e valorizzare l'Istituto Neurologico Carlo Besta e l'Istituto Nazionale dei Tumori.

Nel testo parla di «un'ottima notizia». Il nuovo presidio viene descritto come un pezzo in più del sistema, non come sostituzione: l'attuale ospedale di Sesto e il Bassini, scrive, «proseguiranno nella loro attività». Il messaggio è chiaro: il progetto si aggiunge, non cancella.

La chiave politica sta tutta nelle righe successive. Di Stefano sostiene che i fatti «smentiscono ancora una volta le polemiche e gli attacchi strumentali architettati dalla sinistra», accusata di costruire una «narrazione priva di fondamento» sulla sanità locale. La formula è netta: da una parte gli «allarmi costruiti ad arte», dall'altra la promessa di «serietà e concretezza».

«Non prestiamo il fianco a questi giochi politici», scrive il sindaco, rivendicando «risultati concreti, progetti solidi e una visione chiara del futuro». Il nuovo ospedale generalista viene così presentato come l'ennesimo risultato del governo di centrodestra, inserito in un disegno più ampio di sistema sanitario pubblico «moderno» e integrato con le altre strutture del territorio.

Nella parte finale del post Di Stefano non aggiunge numeri nuovi, ma fa il punto: ricorda che, sommando questo stanziamento, gli interventi di Regione Lombardia sulla Città della Salute superano i 700 milioni di euro. Poi chiude senza giri di parole, con un grazie alla Regione e a chi sta lavorando ai progetti.

Informazioni sul contenuto del post

Nel messaggio del 14 gennaio il sindaco scrive che i 180 milioni per il nuovo ospedale generalista sono inseriti nel bilancio di Regione Lombardia e che l'opera rientra nel capitolo Città della Salute e della Ricerca. Ribadisce che l'ospedale di Sesto San Giovanni e il Bassini non vengono toccati e continueranno a funzionare.

Lo spazio politico è tutto nelle frasi sulle «polemiche» e sugli «attacchi strumentali» attribuiti alla sinistra. Di Stefano accusa gli avversari di costruire allarmi e si intestardisce su tre parole chiave: serietà, concretezza, risultati. Il post si chiude lì, con il ringraziamento alla Regione e agli operatori.

Il contesto: ritardi nel cantiere, accelerazione su nuovi investimenti

L'annuncio del 14 gennaio arriva in un momento particolare per il progetto complessivo della Città della Salute e della Ricerca. Pochi giorni prima il presidente della Regione Attilio Fontana aveva comunicato lo slittamento di tre anni nell'avvio dei lavori del cantiere principale, oltre all'arrivo di una tranche di quasi 300 milioni di euro di adeguamento economico per sopperire ai rincari e alle difficoltà riscontrate dal 2020 in poi. Nel collegiale di vigilanza del 14 gennaio, Fontana ha colto l'occasione per presentare il nuovo ospedale generalista come risposta strategica alle carenze di servizi di emergenza (pronto soccorso, cardiologia, rianimazione) che gli istituti specializzati Besta e Tumori ritengono fondamentali per funzionare a pieno regime all'interno del nuovo polo. L'assessore all'Urbanistica sestese Antonio Lamiranda ha commentato: «È un grande risultato, reso possibile dalla flessibilità di pianificazione».