Il silenzio è la risposta intelligente utile alla creazione?

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Magari quel silenzio è la risposta, quantica, analitica e matematica, necessaria alla soluzione.

Chissà quante volte Vi vengono rivolte osservazioni che non stanno in piedi e denotano il fatto che il proponente non si è preso neppure la briga di verificare ... Talvolta questo atteggiamento è la conseguenza di uno stile proprio che tende al sottovalutare l'operato già svolto, ed è anche tipico del fare valere un punto di vista proprio a prescindere dal proponente.

Spesso è la conseguenza di una mancata valutazione e punti di vista appropriati basati si tempi personali che non coincidono con i tempi reali di chi si è fatto carico della soluzione e che magari ha già verificato largamente e con anticipo migliorandone anche le funzionalità al punto che lo stesso proponente non potrebbe comprenderne il metodo, fatto salvo che sia un addetto ai lavori o che abbia le competenze per comprenderne i passaggi e i risultati!! Quindi che abbia la conoscenza per poter fare l'osservazione...

Chi si occupa di sviluppo comprende meglio questi passaggi, in quanto ha a che fare quotidianamente con modelli di sviluppo che richiedono nozioni, che opportunamente confrontate con le proprie conoscenze possono dare atto a nuove soluzioni. Questi individui quando mancano di comprensione, si prodigano allo studio per poter proseguire nell'intento e per poter fornire un modello risolutivo funzionale anche e maggiormente per coloro che non hanno tali conoscenze!

Per questi individui è necessario un dispendio di energie molto elevato e una capacità risolutiva e di riadattamento essenziale al raggiungimento del miglior risultato possibile.

Persone abituate a fare tutto ciò sanno perfettamente che l'intelligenza per quanto possa apparire complessa è anche dinamica, sa che non può fermarsi qualora desideri proseguire, anche se pensa di aver raggiunto un grado conoscitivo piuttosto elevato (se paragonato alla media di coloro che svolgono in modo analogo lo stesso percorso).

È chiaro che da questa tipologia di individui non ci si può aspettare una risposta semplice, ma spesso si ottiene un risultato risolutivo o meno paragonato ad una equazione.

Tutta questa intelligenza muove le cose e crea il distinguo tra gli individui che vedono solo problemi e coloro che cercano solo soluzioni.

I primi sono spesso volgari e tendono all'abbassamento delle energie individuali dell'individuo e del gruppo, i secondi sono prosperi e lungimiranti in quanto comprendono che è in atto una #opportunità importante. È in gioco la possibilità per fare qualcosa che stimoli e spinga il proprio cervello alla creazione... ed è ciò che piace a questi individui...

Creare!!!

Reputo che sia necessario dare sostegno a queste persone spesso silenziose e talvolta emarginate e ignorate perché viste come strane diverse e socialmente poco utili in quanto non seguono il gregge...

Potreste stupirVi per quanto possono offrire se messi nella condizione di condividere.

Nulla a che vedere con lo sfruttamento intellettivo e dei talenti

Nulla a che vedere con le manovre coercitive che porterebbero questi individui ad allontanare se stessi quanto più possibile da tali situazioni.

Questi individui comprendono e non ragionano in modo lineare. Ingannare loro significa creare un danno importante nella società che intende evolversi.

Il Talento va promosso durante la sua esistenza. Ricordarlo a posteriori non ha senso e non è produttivo.

Ricordatevi che le menti creative vivono di stimoli intellettivi, si nutrono di intelligenza, in quanto sono gli unici parametri che risuonano armonicamente con il proprio DNA.

Schematizzare riduce notevolmente la capacità di questi individui, etichettare serve solo al controllo e non ha nulla a che vedere con l'intelligenza innata di questi individui che potrebbero spaziare a 360 gradi nel mondo della creatività.

Il sostegno è nel dare opportunità reali. Cancellate dalle vostre menti e cervelli modelli genitoriali che porterebbero solo al soffocamento creativo dell'individuo.

Siate aperti e lungimiranti, sforzandovi di capire, accettando il fatto che persone di questo tipo esistono e sono in mezzo a voi.

Buona riflessione
Silvia Michela Carrassi