Vacanze ad Anzio

164.5K visualizzazioni

Scrivere,scrivere,scrivere...disperatamente!

Urgente bisogno di raccontare la frustrazione di star chiusi in una stanza a snocciolare il tetro rosario della vita!
Anche se al cospetto dei tramonti più belli del mediterraneo,quelli che insistono sul litorale pontino che da Ostia si svolge fino ad Anzio(ben lo sapeva Nerone che qui vi ha fatto edificare una celeberrima villa...),la corona di spine della costrizione mi feriva ad ogni sussulto del cuore.Amori,amicizie,esperienze evocate in un crogiuolo nostalgico di appartenenza ed identità.

La necessità di stagliarsi sul profilo del mondo,di lasciare una traccia nel transito di un anno forzatamente sabbatico.
Montava la marea del desiderio...e dettava il ritmo della macchina da scrivere.

A volte il ticchettìo dei tasti,messaggeri inconsapevoli e scalpitanti di parole e sentimenti,diventava una melodia.
Quotidianamente decine di lettere sciamavano in tutte le direzioni dalla fucina di quell’angusto ritiro marino.Una corrente inversa ne scaturiva.Un giorno nel distribuire la posta...come di consueto...al mattino...il postino mi ha consegnato otto missive.Divenni all’istante il soggetto più invidiato della compagnia.Quale balsamo per l’anima ricevere notizie dall’esterno di quel grottesco caravanserraglio che era la stolida routine estiva,fatta di inutili riti e sterile divertimento.
Ogni periodo esistenziale che si rispetti ha la sua colonna sonora.Allora era il tempo di “Musicante“ di Pino Daniele.
“Keep on movin...questa storia finirà....“:una sorta di preghiera si levava...


ROSARIO TISO
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore
**Tratto dalla raccolta “I diari dell’anima“ di Rosario Tiso