U.E. - AUSTRIA : In Austria muoiono ogni anno 32.500 persone per malattie cardiocircolatorie, di sui il 60% donne. "Tenuto conto che sono più donne a morire di cuore, è singolare che a loro spetti la meta' degli esami per un catetere cardiaco", spiega Margarethe Hochleitner, vicedirettrice dell’Universita' di Medicina di Innsbruck, in un incontro dedicato a medicina e farmacia di genere. "Fino a poco tempo fa, la norma era l’uomo - dagli esperimenti con colture cellulari a quelli sugli animali fino ai saggi clinici sulle persone. Tutti i risultati venivano poi trasferiti pari pari alle donne, considerate semplici varianti o "piccoli uomini".
Che sia un fatto discriminante è fuor di dubbio, ma il quesito è se non vi siano rischi per la salute delle donne". La risposta è si', considerato che nel caso d'infarto cardiaco acuto la quota di decessi tra le donne sotto i cinquant'anni è doppia rispetto a quella degli uomini della stessa eta'.
Eppure le donne sono curate meno e tardivamente. A loro vengono prescritti meno betabloccanti e statine, e anche con i bypass si è più reticenti rispetto agli uomini. Hochleitner cita volentieri la "sindrome di Yentl", inventata da una dottoressa statunitense negli anni novanta: "Una donna deve dimostrare d'essere malata di cuore tanto quanto un uomo per poter ambire allo stesso trattamento".
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