Vaticano e Israele riprendono relazioni con la visita di Shalom- 

CITTA' DEL VATICANO - Israele e il Vaticano hanno ripreso i colloqui al vertice oggi per la prima volta dopo che il Papa aveva criticato la barriera israeliana nei Territori occupati e dopo che il premier Ariel Sharon ha visitato l’Italia senza chiedere di vedere il Pontefice.

Fonti israeliane dicono che Papa Giovanni Paolo II e il ministro degli Esteri israeliano Silvan Shalom si sono incontrati per circa 20 minuti nello studio privato del pontefice, nel palazzo apostolico del Vaticano.

"Il papa ha mostrato interesse per lo stato di Israele. Hanno parlato dell’antisemitismo e del modo in cui combatterlo", ha detto Ron Prosor, capo dello staff di Shalom a Reuters.

"Il Santo Padre si è mostrato entusiasta, molto ben informato", ha detto Prosor al telefono dall’auto che ha riportato Shalom all’aeroporto.

Un comunicato del Vaticano dice semplicemente che le parti "hanno espresso il loro punto di vista" su come raggiungere la pace e il bisogno di "atti concreti di riconciliazione da parte di tutti".

La nota non menziona l’antisemitismo, che il pontefice ha spesso condannato fortemente in passato.

l’incontro tra il papa e Silvan Shalom è stato visto da alcuni vaticanisti come un avvicinamento dopo che quello che i cattolici hanno considerato un affronto di Sharon a novembre.

Quando il premier israeliano ha fatto una visita di tre giorni a Roma, non è stato realizzato un incontro con il Papa. La maggior parte dei primi ministri che fanno visite ufficiali nella capitale vedono anche il Papa.

Fonti del Vaticano allora dissero che il Papa avrebbe incontrato Sharon se lui ne avesse fatto richiesta.

La visita di Sharon iniziò un giorno dopo che il Papa criticò la costruzione della barriera da parte di Israele che taglia in due la Cisgiordania e che è vista come un ostacolo per la pace.

Il Vaticano appoggia la creazione di uno stato palestinese e il diritto di Israele di vivere in sicurezza. Ma Israele e il Vaticano divergono su Gerusalemme, che per la Santa sede dovrebbe avere lo status internazionale di città santa per la cristianità , il giudaismo e l’islam.

Israele e il Vaticano hanno stabilito relazioni diplomatiche 10 anni fa.

di Philip Pullella