IL LIBRO DI ANDREA RONCATO

Roncato, Andrea, classe 1947 " Bologna, da ora in poi anche scrittore autobiografico ma non troppo.

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ROMA - La fatica letteraria di Andrea Roncato, stampata per i tipi della Excelsior 1881 nel novembre 2008, è stata presentata nel corso di una allegra e partecipata conferenza il 9 febbraio 2009 nel prestigioso Momò Republic.


Lopera " TI avrei voluto ", esce evidentemente dopo notevoli affanni sentimentali e spirituali dellattore che insieme a Gigi Sammarchi ha formato per alcuni decenni una delle coppie comiche " più amate dagli italiani ”. Con stile spesso ripetitivo, lattore – scrittore ha voluto ripercorrere momenti salienti della sua vita ( ha ora 61 anni ), saltando dal grande ed inseparabile amico Gigi al piccolo e trascurato amico cagnolino che gli ha fatto conoscere quanto grande sia la umana ingratitudine, anche la sua, nei confronti della piccola bestiola tanto, dice, amata ed altrettanto trascurata.


E forse per questo che Sandra Mondani ha ripagato Andrea fregandolo a poker?


Belle le parole nei confronti di Raimondo Vianello, sempre signore nei confronti di tutti, dal più modesto operaio di scena al più importante spettatore.


Le poesie che accompagnano il testo del volumetto ( 147 pagine da leggersi tuttal più in tre tranche ) sembra vogliano guarnire i pensieri non scritti ed irrisolti di Andrea, ma appaiono comunque un modo, non proprio da professionista quale egli sicuramente è, di parlare di se: infatti, quel monotono ripetersi di io, di mi piacerebbe, di amore ripetuto e sperticato le rendono comuni, mentre invece trovo più interessanti le sue riflessioni che tra un capitolo ed un altro, accompagnano in forma comico - filosofica vere e proprie fasi di vita vissuta da Andrea, descritte sul filo della malinconia, ma vere, ragionate e finalmente scritte.


Una poesia, in particolare, mi piace ricordare, però: è " Ricordi, Babbo " una bella filastrocca – favola con la quale lautore ha saputo veramente descrivere il suo genitore, complice umanissimo del una ragazzo che voleva fare carriera ma che non aveva mezzi: ricordiamoci, al riguardo delle sessantacinquemila lire prestategli proprio dal babbo di nascosto della mamma per comprare la prima cinquecento nel 1987 e che il bravuomo aveva faticosamente risparmiato non proprio per lo scopo al quale sono poi servite.


Che indubbiamente Francesco Guccini abbia avuto una parte importante nella vita e nella carriera di Andrea e di Gigi traspare da ogni riga, da ogni pagina del libro, così come traspare la volontà di Roncato di dargliene atto senza troppe fantasticherie, in maniera semplice ma efficace, proprio come le battute che Andrea ha recitato nei suoi circa 25 film girati per il cinema e nella quindicina girati per la televisione.


In concreto, un libro da leggere quando la domenica quando si ha poco da fare, perché esso non è una biografia vera e propria, è una serie di scenette comiche, quasi dei siparietti, tutte però con una esperienza ed un tocco di verità amara alla base.


Grande la serata di presentazione, grande per il locale, scelto non a caso dinanzi allospedale Forlanini a Roma per fronteggiare eventuali malesseri dovuti non tanto al Roncato o al suo libretto, ma alla miriade di bellezze femminili, maschili ed anche efebiche intervenute alla serata, grande anche per le presenze della sua ultima esperienza, quella del ballo, grande per le parole con le quali Andrea ha, con apprezzata modestia, parlato della sua opera. Auguri, Andrea Roncato da Bologna!