L’early warning lanciato nei confronti dell’Italia non è giunto inaspettato, perché le prime avvisaglie di un possibile provvedimento si erano manifestate in seguito alla pubblicazione del rapporto di Standard & Poors, a marzo di quest’anno, dove veniva chiarito il livello raggiunto nel coordinamento fiscale tra Governi centrali ed enti locali; per l’anno in corso, le ultime stime ufficiali del Governo indicavano una previsione per il deficit-Pil al 2,2 per cento, con la crescita a quota 1,9 per cento, mentre per la trimestrale di cassa è attesa una revisione al ribasso sia del deficit/pil sia del pil.
Cosa significa
l’early warning è un "avvertimento preliminare" che fa parte delle procedure previste dal Patto di stabilità e di crescita, nato ufficialmente nel 1997 ad Amsterdam, per dare concreta applicazione ai criteri fissati a Maastricht nel 1992.
Lo scopo è quello tenere sotto sorveglianza i deficit pubblici, in vista dell’adozione dell’euro.
Il Patto stabilisce che il rapporto tra il deficit delle amministrazioni pubbliche e il prodotto interno lordo (Pil) non deve superare la soglia del 3%.
“Se il deficit di un paese si avvicina al tetto del 3% del Pil, il Consiglio Ecofin lancia l’early warning”, al quale segue una raccomandazione vera e propria se c’è lo sforamento del bilancio. Nel caso che le raccomandazioni non siano adottate e viene superata la soglia del 3% per due volte di seguito, l’Ecofin può decidere l’imposizione di sanzioni pecuniarie, che hanno una base fissa pari allo 0,2% del Pil.
Finora l’early warning è stato proposto nel 2001 contro l’ Irlanda per inflazione troppo alta e politica prociclica (approvato dall’Ecofin); contro Portogallo e Germania nel febbraio 2002 per rischio deficit (respinto da Ecofin); nel gennaio 2003 contro la Francia per l’elevato livello del suo deficit di bilancio (approvato da Ecofin).
A novembre 2003, tuttavia, dopo un braccio di ferro con la commissione Ue, l’Ecofin ha deciso di sospendere le procedure nei confronti di Francia e Germania.
Quanto all’Italia, le prime avvisaglie di un possibile early warning si sono concretizzate con il rapporto pubblicato il 9 marzo da Standard & Poors, che ha fatto il punto sul coordinamento fiscale tra Governi centrali ed enti locali.
Ultimi Articoli
Estate al Castello 2026: tre serate tra mente, arte e ambiente con il Teatro Carcano
Primo raduno ufficiale BMW Club Piemonte 2026 al GD Hotel di Pozzolo Formigaro
Perché continui a tradurre in testa quando parli inglese.
Come allenare la mente a pensare direttamente in inglese
Concerti estivi a Milano, confermato il piano anti-caos: più TPL, limiti orari e contributo degli organizzatori
MUDEC, nuova concessione: più spazi espositivi e programmazione internazionale
LumbarDialett, la Lombardia lancia la raccolta di parole dialettali con il supporto Treccani
NO al bullismo e cyberbullismo: a Sesto la - patente smartphone- per gli studenti
Sangue e plasma sugli elicotteri lombardi: in un anno 105 vite salvate con il progetto Blood on Board