LA RUSSIA NELLA BUFERA, LUTTO E POLEMICHE

MOSCA - Lutto nazionale in Russia per le vittime del blitz nel teatro moscovita, mentre infuriano le polemiche per la mancanza di notizie ufficiali sul tipo di gas che ha causato sembra la morte di 117 persone. Dagli ospedali sono stati dimessi sinora 239 ostaggi ricoverati dopo l’assalto al teatro occupato dai guerriglieri ceceni. Lo hanno reso noto, oggi fonti sanitarie citate dall’agenzia Interfax. Negli ospedali, secondo le stesse fonti non ufficiali rimangono ancora 405 pazienti, fra cui 9 bambini. 45 versano in gravissime condizioni.

Tutti, rendono noto le autorita' sanitarie della citta', sono morti per le esalazioni di gas tranne uno, deceduto per ferite d'arma da fuoco. Centinaia di persone hanno reso omaggio alle vittime, mentre moltitudini di parenti dei sopravvissuti fanno inutilmente la fila davanti agli ospedali dove viene loro impedito di vedere i congiunti.

Un ex ostaggio russo, collaboratore dell’agenzia France Presse, ha detto di non aver visto ''alcun ferito da colpi d'arma da fuoco''' dopo il blitz delle forze speciali russe nel teatro e ha aggiunto che il commando ceceno aveva minacciato di decapitare gli ostaggi se le loro richieste non fossero state esaudite.