ISLAMABAD - Lo ha annunciato lo stesso presidente in un discorso alla Nazione in cui ha condannato con forza l’estremismo che, a suo avviso, ha danneggiato l’immagine del Paese.
Nello stesso discorso Musharraf ha sottolineato che Islamabad non tradirà mai la causa del Kashmir e che la questione deve essere risolta con negoziati. l’India, ha aggiunto il presidente, non deve azzardarsi a varcare il confine, perché il Pakistan è pronto a combattere all’ultimo sangue.
Musharraf ha parlato di "terrorismo di Stato" e di "violazioni dei diritti umani da parte delle forze di occupazione indiane" e ha chiesto che la situazione sia tenuta sotto controllo da osservatori internazionali. Il presidente ha poi stabilito che le scuole religiose islamiche (madrassa) dovranno registrarsi presso l’autorià e ha minacciato la chiusura di tutte quelle che fungono da centri di addestramento di militanti. "Nessuna nuova madrassa potrà aprire senza una registrazione. E ogni madrassa coinvolta in attivià militanti sarà chiusa", ha detto.
In riferimento alla richiesta indiana di consegnare 20 terroristi ricercati il presidente ha detto: "Non è in discussione la consegna di nessun pachistano. Se avremo prove contro di loro allora li giudicheremo in base alle nostre leggi".
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