Battello-bus sul Tevere, Soldà replica a Marchi

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Roma: "Il battello-bus? Una bella ipotesi ma ci vorranno decenni prima che i collegamenti siano operativi come avviene sulla Senna a Parigi. Inutile fare simili proclami quando sull’isola Tiberina ci sono ancora i resti del barcone distrutto dalla piena di dicembre, pensiamo prima a pulire e a mettere in sicurezza il Tevere." Queste le critiche del segretario romano dell’Italia dei Valori Roberto Soldà all’idea, promossa dall’assessore alla Mobilità Sergio Marchi, di creare collegamenti alternativi a bus e metro utilizzando il fiume della capitale. Osservazioni che prendono spunto dalla realtà oggettiva perché i problemi del Tevere sono molteplici e annosi come precisa Soldà : "La navigabilità è auspicabile ma prima di tutto occorre puntare a rendere sicuro il fiume dando la priorità a questioni urgenti quali le aree golenali, gli affluenti come l’Aniene che è inquinato e la costruzione degli argini dove mancano per evitare tutti i danni e i disagi simili a quelli causati dall’ultima inondazione. l’idea di costruire pubblici esercizi sulle rive del Tevere è affascinante ma al momento irrealizzabile se si pensa all’allagamento delle sponde avvenuto solo poco tempo fa: come si fa ad esempio a costruire un bar sulla banchina se al primo straripamento rischia di essere quasi distrutto? Pensiamo prima a mettere a regime il fiume con un piano efficace per la gestione delle piene e incentiviamo la valorizzazione turistica a cominciare dalla pulizia, tutte cose al momento inesistenti visto che i resti dell’ultima alluvione sono ancora sotto gli occhi di tutti, turisti inclusi."