NAPOLI - Un uomo è stato ucciso ieri sera nel quartiere di Napoli dove è in corso una sanguinosa lotta tra camorristi, mentre i carabinieri hanno arrestato un latitante ritenuto capo di un clan malavitoso che opera nella provincia partenopea.
In manette pregiudicato Antonio Capasso, latitante da due anni, di 43 anni, ritenuto capo dell’omonimo clan camorristico operante nell’area nolana, è stato arrestato dai carabinieri del comando provinciale di Napoli
Lo hanno riferito i carabinieri.
Lo scontro a fuoco in cui è morto il trentenne Giuseppe Bengivenga è avvenuto ieri sera nel quartiere di Scampia, epicentro con Secondigliano della battaglia in corso all’interno del clan camorrista di Lauro. Altre due persone sono rimaste ferite, hanno detto i carabinieri.
I militari hanno riferito oggi che Antonio Capasso, di 43 anni, capo di un altro clan camorristico che prende il suo nome, è stato arrestato in una masseria a Saviano (Napoli).
Latitante dal 2002, Capasso era stato condannato all’ergastolo per omicidio. La sua banda operava nella zona di Nola, nel Napoletano.
Reuters / Rete
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