Neri Marcorè riporta in scena Gaber: “Mi fa male il mondo” arriva al Teatro Carcano

Neri Marcorè riporta in scena Gaber: “Mi fa male il mondo” arriva al Teatro Carcano

Dal 12 al 17 maggio 2026 a Milano, il nuovo spettacolo scritto e diretto da Giorgio Gallione rende omaggio all’universo poetico e civile di Giorgio Gaber e Sandro Luporini con musica dal vivo, quattro pianoforti e un cast corale.

Un viaggio teatrale e musicale dentro il pensiero di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. Con “Gaber – Mi fa male il mondo”, Neri Marcorè torna protagonista di un progetto che intreccia monologhi, canzoni e riflessioni ancora attualissime sul presente. Firmato da Giorgio Gallione e prodotto da Teatro Stabile di Bolzano e Fondazione Teatro della Toscana, lo spettacolo approda al Teatro Carcano di Milano con arrangiamenti originali per quattro pianoforti di Paolo Silvestri e un ensemble di giovani musicisti che accompagna Marcorè in scena.

“Gaber – Mi fa male il mondo” non è soltanto un omaggio celebrativo, ma una rilettura contemporanea del teatro canzone creato da Giorgio Gaber e Sandro Luporini. Lo spettacolo attraversa temi come libertà, democrazia, partecipazione, conformismo e crisi dell’identità collettiva, riportando in scena testi e canzoni che oggi suonano ancora sorprendentemente attuali.

A guidare questo viaggio è Neri Marcorè, interprete ormai profondamente legato all’opera gaberiana, già protagonista negli anni di “Un certo signor G” ed “Eretici e corsari”. Accanto a lui, la regia e drammaturgia di Giorgio Gallione costruiscono uno spazio teatrale intimo e musicale, quasi cameristico, pensato come un laboratorio di idee e parole.

Focus sul cast

Neri Marcorè

Attore, imitatore, musicista e volto amatissimo del teatro e della televisione italiana, Marcorè è il protagonista assoluto dello spettacolo. La sua interpretazione unisce ironia, misura e intensità civile, caratteristiche che lo hanno reso negli anni uno degli interpreti più credibili dell’universo di Gaber.

Giorgio Gallione – regia e drammaturgia

Regista e drammaturgo tra i più importanti della scena italiana contemporanea, Gallione firma la costruzione narrativa dello spettacolo. Il suo lavoro recupera materiali celebri e testi meno noti di Gaber e Luporini, intrecciandoli in una nuova partitura teatrale.

Paolo Silvestri – arrangiamenti e direzione musicale

Compositore e direttore d’orchestra, Silvestri immagina una dimensione sonora originale: quattro pianoforti in scena che trasformano il repertorio gaberiano in una vera orchestra di pianoforti, con arrangiamenti inediti.

I pianisti in scena

Ad affiancare Marcorè sono quattro giovani interpreti:

Eugenia Canale

Lorenzo Fiorentini

Eleonora Lana

Francesco Negri

Il loro ruolo non è soltanto musicale: diventano presenza scenica e parte integrante della narrazione, accompagnando dal vivo brani simbolo come “Io se fossi Dio”, “La peste”, “C’è solo la strada” e “Mi fa male il mondo”.

Il team creativo

Lighting designer: Marco Filibeck

Scene e costumi: Guido Fiorato

Le luci e l’impianto scenico contribuiscono a creare uno spazio sospeso, fuori dal tempo, dove musica e parola diventano centro assoluto dell’esperienza teatrale.

Informazioni utili

  • Teatro Carcano – Milano
  • 12–17 maggio 2026

Orari spettacoli

  • 12, 13, 14, 15 maggio ore 19.30
  • 16 maggio ore 20.30
  • 17 maggio ore 16.30

Biglietti

  • Poltronissima: 38 euro
  • Poltrona/Balconata: 30 euro

Teatro Carcano, Corso di Porta Romana 63, Milano

Glossario

Teatro canzone: Forma teatrale ideata da Giorgio Gaber e Sandro Luporini che unisce canzoni, monologhi e riflessioni civili in una struttura narrativa unica.

  • Drammaturgia: L’architettura narrativa e testuale di uno spettacolo teatrale: organizza scene, ritmo, temi e dialoghi.
  • Arrangiamenti musicali: Rielaborazioni di brani esistenti attraverso nuove orchestrazioni, strumenti e soluzioni sonore.
  • Front man: Figura centrale di una performance musicale o teatrale, guida artistica e presenza principale sul palco.
  • Cameristico: Termine che richiama la musica da camera: una dimensione raccolta, intima e raffinata.
  • Humus culturale: Insieme di influenze artistiche, letterarie e filosofiche che alimentano il pensiero creativo di un autore.
  • Affabulatore: Narratore capace di catturare il pubblico attraverso parola, carisma e capacità evocativa.