C'era anche Lucio Dalla a Bordo dell’MD80 dell’Alitalia che si è scontrato con un mezzo, nel parcheggio dell’aeroporto di Ronchi dei Legionari.
«l’Md 80 (volo AZ 1375), con 91 passeggeri a bordo e sei persone di equipaggio, partito da Roma alle ore 9.25 e atterrato regolarmente a Trieste alle ore 10.43 ha imboccato a bassa velocità il raccordo Bravo, venendo a collisione con la parte terminale dell’ala destra con un mezzo di servizio».
La punta dell’ala destra si è spezzata; il carburante ha invaso la pista.
Pochi istanti: il comandante dell’aereo ha fatto scattare l’emergenza; gli scivoli sono spuntati fuori dall’aereo; i passeggeri, sorpresi e spaventati, sono scivolati giù a terra. Con una decina di contusioni (nessuna grave) e una clamorosa «culata», ammessa da Lucio Dalla.
«Ho sentito un gran botto», è il racconto del cantante, a Trieste per presentare il suo musical Tosca, un amore disperato, «ho pensato che fosse scoppiata una gomma e, invece - continua Dalla - ho visto l’ala spezzata e il carburante uscire a fiotti. Non c’ è stata paura, nè panico, ma stupore, sorpresa», incredulità per la conclusione di un volo che, fino a quel momento, era andato benissimo, «con un atterraggio perfetto - racconta il giornalista Alberto Statera, direttore del quotidiano Il Piccolo di Trieste, anche lui a bordo - e l’aereo che rullava tranquillo verso il piazzale di parcheggio».
Lo scontro è avvenuto sulla bretella (denominata Bravo) che collega la pista di atterraggio e decollo con il piazzale di sosta dell’ aeroporto. Sia l’aereo (partito da Roma Fiumicino alle 9:25 e atterrato alle 10:43 a Ronchi, per il volo AZ 1357), sia l’autocarro - ha stabilito l’ Enav (Ente Nazionale di Assistenza al Volo) - erano in movimento.
In quel punto dell’aeroporto da alcuni mesi sono in corso i lavori per l’ampliamento del piazzale di sosta. Ieri la bretella è rimasta chiusa per gran parte della giornata (dalle 10:00 alle 17:30) ma stamani - stando alle comunicazioni diffuse dall’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) alle compagnie aeree - era regolarmente aperta.
Quel raccordo oggi doveva essere «funzionante e libero da mezzi di servizio», ha spiegato senza mezzi termini l’Alitalia.
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