ROMA -- È partita sabato mattina la protesta degli autotrasportatori contro l\'obbligo di restituire il bonus fiscale concesso per coprire i costi del gasolio: tir incolonnati a velocità ridotta hanno creato qualche problema alla viabilità in molte regioni. Interessate Sardegna, Sicilia, Calabria, Campania, Abruzzo, Umbria, Liguria, Lazio, Friuli, Toscana, Emilia Romagna, Veneto, Lombardia e Piemonte.
Le manifestazioni hanno coinciso con una giornata di grande traffico: per il primo fine settimana dell\'estate si prevedevano circa 15 milioni di persone in viaggio.
Dal Piemonte alla Sicilia
A Milano i tir si sono radunati sul piazzale di San Siro. Circa 150 camion - tanti ne erano stati concordati con la Questura - sono partiti per mettersi in coda, a passo di lumaca, nei due sensi della tangenziale. Analoga protesta, con autoarticolati in lenta colonna (non più di 30 km orari) attorno ad altri sette capoluoghi lombardi. Quelli partiti da Varese hanno preso l\'autostrada in direzione di Malpensa.
Erano più di 300 i Tir che hanno paralizzato le strade di Brescia. Dallo stadio, a Nord della città , il corteo di \'bisonti\' ha percorso le principali strade e per due ore circa ha reso difficoltosa la circolazione.
Gli autotrasportatori romani si sono incolonnati sul Grande raccordo anulare in una lunga fila indiana di circa 180 mezzi pesanti che hanno impiegato oltre tre ore e mezza a completato il giro. I temuti problemi al traffico sul Raccordo fortunatamente non ci sono stati. La circolazione è risultata invece rallentata sulla via Pontina, strada trafficata di questi tempi perché usata per raggiungere le mete balneari del litorale Sud: i disagi si sono avuti quando, alle 9, alcuni tir partiti da Aprilia e Latina si sono incolonnati per raggiungere il Gra.
Nelle varie province del Piemonte in mattinata si sono radunati oltre 400 mezzi pesanti. A Genova trenta motrici si sono mosse a passo d\'uomo dalla Lanterna a piazza Caricamento, lungo il perimetro del porto. Un corteo simile si è svolto a Savona. Oltre 200 tir provenienti da Padova, da Treviso e dal Friuli hanno bloccato la tangenziale di Mestre.
Circa un centinaio di tir hanno sfilato a passo di lumaca per i viali di circonvallazione di Bologna: gli automezzi si sono dati appuntamenti alle 10 a Borgo Panigale alla periferia della città , poi hanno imboccato la via Emilia per raggiungere quindi la zona della Fiera dopo aver percorso un buon tratto dei viali di circonvallazione a passo d\'uomo mentre i conducenti pigiavano sui clacson per rendere più rumorosa la loro protesta.
La protesta dei \"padroncini\" non ha creato eccessivi disagi in Toscana dove stamani erano in programma due punti di concentramento dei manifestanti: ad Altopascio, lungo la A11 Firenze Mare, sono giunti gli autotrasportatori da Lucca, Pisa, Livorno, Massa Carrara e Pistoia, mentre ad Arezzo, lungo l\'Autosole, si sono concentrati gli autotrasportatori delle altre cinque province toscane.
Una settantina di autoarticolati e grossi camion hanno imboccato la A3 Salerno-Reggio Calabria dallo svincolo di Pizzo Calabro, in direzione Sud, e hanno provocato rallentamenti in una zona a traffico già molto intenso. A Napoli più di 80 tir hanno sfilato a passo di lumaca lungo via Marina e una ventina di mezzi sono passati nel centro cittadino a Piazza Municipio. Un\'altra manifestazione ha avuto luogo a Salerno.
A Cagliari almeno 220 tir-lumaca, partiti dalla zona di San Paolo hanno sfilato incolonnati lungo la 554 fino alla nuova rotonda del Margine Rosso, paralizzando il traffico intorno alle 11:30 -12. Si sono formati alcuni chilometri di coda e c\'è stato qualche momento di tensione, senza conseguenze per la vigilanza delle forze dell\'ordine.
In Sicilia un corteo di una cinquantina di tir è partito alle 9:30 sulla statale 640 all\'altezza di contrada Grottarossa, a metà strada tra Caltanissetta ed Agrigento. La protesta in un primo momento era stata organizzata a Palermo ma nel capoluogo siciliano è stata annullata dopo l\'ordinanza del prefetto che ha vietato riunioni e assembramenti davanti ai palazzi istituzionali.
Soddisfatti i sindacati
Il segretario nazionale della Fita, Maurizio Longo, ha parlato di \"successo scontato\". \"Le manifestazioni odierne - ha detto esprimendo il proprio rammarico per i disagi causati agli automobilisti - non sono altro che prove generali per il fermo nazionale dei servizi di autotrasporto. Il governo ha il dovere di evitare al Paese un trauma sociale ed economico\".
Paolo Uggè, segretario generale di Conftrasporto, aveva previsto che alla protesta avrebbero partecipato circa 10.000 camion, lungo le strade di tutto il Paese. E\' stato scelto il sabato mattina, aveva spiegato Uggè, per far sentire la protesta degli autotrasportatori senza incidere pesantemente sul traffico.
Questo, inoltre, è l\'ultimo sabato prima del blocco ai mezzi pesanti sulle autostrade nei fine settimana estivi. Affissi su molti camion, volantini che spiegano le ragioni della protesta e che mostrano il ministro Tremonti con un naso da Pinocchio.
Con il contributo di ANSA
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