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Petizione per l'Educazione Civica: Manifesto di Protesta dei Docenti e Cittadini di Palermo, Pisa e Firenze

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Palermo - Una lettera aperta, firmata da docenti e cittadini provenienti da numerose istituzioni educative e associazioni, getta luce sullo stato attuale dell'educazione civica nel contesto italiano. La petizione, promossa da Caterina Ferro e sottoscritta da un vasto numero di partecipanti, richiama l'attenzione delle istituzioni su eventi sconcertanti verificatisi a Pisa e Firenze.

Dalla penna di un gruppo di docenti del "Liceo Classico Vittorio Emanuele II" di Palermo, emerge un manifesto che esprime preoccupazione e indignazione per quanto accaduto. Esso riflette su principi fondamentali insegnati nelle aule scolastiche, mettendo in luce il disallineamento tra tali valori e le recenti esperienze di violenza e intimidazione subite dagli studenti.

Le parole incise nella petizione rappresentano un richiamo urgente a riaffermare l'importanza dell'educazione civica e dei valori democratici. Si fa appello alla coerenza tra ciò che viene insegnato e ciò che viene vissuto nella realtà quotidiana. Si solleva una domanda fondamentale: dove si è smarrita la via dell'insegnamento dei valori civici e della convivenza pacifica?

Il documento evidenzia il ruolo cruciale della scuola nel plasmare cittadini consapevoli, responsabili e rispettosi delle leggi e dei diritti umani. Si sottolinea l'importanza di trasmettere non solo nozioni storiche e giuridiche, ma soprattutto un atteggiamento di rispetto reciproco, tolleranza e dialogo.

Le firme raccolte da diverse scuole, associazioni e università delineano un fronte unito di sostegno a questa causa. Da Palermo a Firenze, da Pisa a Napoli, cittadini e docenti si uniscono nella difesa dei principi fondamentali della democrazia e della convivenza civile.

Il grido di allarme lanciato da questa petizione non può essere ignorato. Esso richiama al dovere di ripensare e rafforzare l'educazione civica nelle istituzioni scolastiche e nella società nel suo complesso. Solo attraverso un impegno concreto e unanime sarà possibile costruire un futuro in cui la violenza e l'intolleranza siano bandite, e in cui il rispetto reciproco sia un pilastro fondamentale della convivenza sociale.

In conclusione, questa petizione rappresenta un segnale forte e chiaro: l'educazione civica non è solo un'opzione, ma un imperativo morale e sociale che richiede il sostegno e l'impegno di tutti.

Firma la petizione: https://www.change.org/p/noi-a-scuola-facciamo-cos...

Lettera aperta alle Istituzioni tutte sui fatti di Pisa e di Firenze

  • Noi a scuola facciamo così:
  • Noi a scuola insegniamo l’educazione civica.
  • Noi a scuola insegniamo il rispetto delle leggi.
  • Noi a scuola insegniamo i valori della Costituzione Repubblicana.
  • Noi a scuola insegniamo il rispetto dell’altro.
  • Noi a scuola insegniamo la libertà di espressione.
  • Noi a scuola insegniamo il valore dell’argomentazione a sostegno della propria opinione.
  • Noi a scuola insegniamo il valore della parola contro l’esercizio della forza fisica.
  • Noi a scuola insegniamo il valore della parola non ostile.
  • Noi a scuola insegniamo la storia greca e la storia romana.
  • Noi a scuola insegniamo che in Grecia e a Roma esistevano spazi pubblici come l’agorà e il foro a cui nessuno poteva sognarsi di interdire l’accesso a nessuno, e che nessun cittadino poteva usare violenza fisica contro un altro cittadino, e che quando questo accadeva (perché è anche accaduto) sono stati i periodi più bui della storia della Grecia e di Roma: si chiamava guerra civile.
  • Noi a scuola insegniamo la storia delle rivoluzioni.
  • Noi a scuola insegniamo la storia della democrazia.
  • Noi a scuola insegniamo la storia delle lotte per i diritti.
  • Noi a scuola insegniamo la dichiarazione dei diritti dell’uomo.
  • Noi a scuola insegniamo l’habeas corpus.
  • Noi a scuola insegniamo che la legge non può prevaricare sulla dignità della persona e non può mettere in pericolo l’incolumità fisica dell’individuo.
  • Noi a scuola insegniamo che l’odio è una cosa brutta.
  • Noi a scuola insegniamo che la violenza è una cosa brutta.
  • Noi a scuola insegniamo la lotta alla violenza in tutte le sue forme: bullismo e cyberbullismo, femminicidio, mafia, guerra.
  • Noi a scuola insegniamo la cittadinanza.
  • Noi a scuola insegniamo che la cittadinanza è partecipazione.
  • Noi a scuola insegniamo la legalità.
  • Noi a scuola insegniamo la pace.
  • Noi a scuola insegniamo il valore della diplomazia per risolvere i conflitti internazionali.
  • Noi a scuola insegniamo il valore della nonviolenza e del dialogo per risolvere tutti i conflitti.
  • Le ragazze e i ragazzi di Pisa e di Firenze hanno dimostrato di aver imparato quello che da decenni di storia repubblicana noi gli insegniamo a scuola. E ieri ci hanno restituito la lezione.
  • Le ragazze e i ragazzi di Pisa e di Firenze per questo ieri sono stati caricati, umiliati, terrorizzati, picchiati a sangue.
  • Forse è questo che si intende per educazione ai sentimenti e all’affettività?
  • Diteci dove abbiamo sbagliato.

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