Roma: Anni 20... Anni 30... Anni 40... l’inizio di un nuovo tempo, viene spazzata via una storia millenaria per far posto all’avvio del nostro tempo.
Rumori di navi da oltre oceano portano marinai Americani e con loro ventate di novità e di voglia di vivere.
È con questi marinai che inizia lo spettacolo "In the Navy".
Appena sbarcati fioriscono storie d'amore con i fiori più belli della nostra terra: le giovani ragazze.
E lo spettacolo continua...
Ed ecco che inizia l’incanto fra sorrisi, amori e lustrini. Fascino! Classe! Eleganza!
Il mondo di Fred e Ginger, un sogno regalato a quegli splendidi e faticosi anni del nostro passato.
Anni 30... Anni 40... Anni 50... e via oltre il 2000, ancora la stessa esigenza di un incantevole sogno un momento frizzante che risponde alla domanda di sempre: SOGNARE!
Per poi tornare a casa avendo assaporato la stessa magia... la magia che aveva portato il vento d'oltre Oceano e quel fascino, quella classe, quell’eleganza che vive anche oggi in questo spettacolo.
Omaggio a Fred Astaire e Ginger Rogers, non è la storia di Fred e Ginger ma la rivisitazione di un'epoca e di costume, un pezzo di storia che molti di noi non hanno vissuto personalmente ma che hanno potuto apprezzare attraverso films, musiche o racconti di chi invece ne ha fatto parte anche se non da protagonista.
Ed è a tutti questi che noi intendiamo rivolgerci, ai primi per raccontare, agli altri per fargli rivivere dei sogni fantastici.
Questo spettacolo, infatti, non vuole essere altro che un sogno, un'evasione divertente scintillante di luci colori e immagini di un periodo che non tornerà mai più.
Un'ora e mezzo di evasione durante la quale non vogliamo lanciare né messaggi né proclami lasciamo allo spettatore l’opportunità di immedesimarsi come meglio crede e si sente, in una proposta di musiche, alcune conosciutissime, altre un po’ meno, negli abiti che alcuni avranno indossato, in immagini che speriamo suscitino delle emozioni.
La scelta di utilizzare la multivisione, per scenografare questo balletto, non è casuale, perché ci da' l’opportunità di rappresentare come reali un'infinità di situazioni, come del resto non è casuale la scelta di non avere una Ginger, la sua rievocazione è infatti in tutte le ballerine e alla domanda "chi è Ginger?" Risponderei: "tutte e nessuna"
Del resto per identificare questo spettacolo dal sapore antico risponderei con una parola moderna:"omaggio a Fred Astaire e Ginger Rogers è l’icona di un'epoca"
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