Milano - Parigi, Budapest, Milano, Ginevra, Bucarest, Belgrado e molte altre città dallAtlantico ai Carpazi o dalle grandi pianure nordiche sino alle rive settentrionali del Mediterraneo possono vantare comuni origini celtiche? Una medesima personalità europea? A queste e ad altre domande si cercherà di dare risposta, sabato 10 ottobre a Palazzo Marino, al convegno internazionale "Le radici celtiche dEuropa”. Lincontro, che si terrà alle ore 9.00 in Sala Alessi (ingresso libero), è promosso dallAssociazione Culturale Capodanno Celtico onlus, in collaborazione con lAssessorato al Turismo, Marketing territoriale e Identità nellambito della decima edizione del ciclo di eventi dedicato alla storia della Milano golasecchiana e lateniana.
"Il convegno segna una tappa importante nella conoscenza della cultura celtica – commenta lassessore Massimiliano Orsatti – perché indaga il contributo che questa civiltà ha dato alla nascita della nostra attuale personalità europea”. "Un appuntamento – continua Orsatti - che vuole essere linizio di un percorso di riscoperta e apprendimento delle nostre origini. Percorso che culminerà, a dicembre, con unimportante mostra archeologica al Castello Sforzesco dove saranno esposti reperti straordinari e per la maggior parte inediti – come la famosa ‘Venere paleolitica di Dolnì Vestonice - che racconteranno i primordi dellarte figurativa europea. Solo attraverso la comprensione e la consapevolezza delle proprie comuni origini – conclude lassessore - si possono apprezzare appieno le evoluzioni più profonde del proprio territorio”.
Al convegno "Le radici celtiche dEuropa” interverranno studiosi e ricercatori di fama internazionale, come il prof. Venceslas Kruta, direttore del Centre détudes celtiques della Sorbona nonché curatore della mostra "I Celti”, il prof. Ermanno Arslan accademico dei Lincei e conservatore delle Civiche Raccolte Numismatiche di Milano, il prof. Philippe Jou?t, storico dellEcole pratique des Haute Etudes di Parigi e autore del Dictionnaire de la mythologie celtique, il prof. Martìn Almagro Gorbea della Real Academia de la Historia di Madrid e il prof. Filippo Motta, ordinario di Filologia celtica dellUniversità di Pisa.
Il convegno sarà anche loccasione per fare il punto sui progressi della ricerca e le decisive scoperte archeologiche che hanno permesso di approfondire il ruolo della cultura celtica nel processo formativo di una comune identità europea. Gli studi attualmente disponibili sembrano indicare come i Celti occupassero, fin da un periodo molto antico, la maggior parte dellEuropa centrale e occidentale, suddivisi in diversi gruppi culturalmente differenziati accomunati però dalla medesima identità. Grazie allapproccio interdisciplinare dei vari interventi - dallarcheologia alla linguistica – si cercherà di indagare lorigine dei Celti e della formazione dei grandi popoli dellEuropa antica. Il convegno di sabato 10 ottobre anticipa di poco la tre giorni di rievocazioni e spettacoli per "Samain”, il Capodanno Celtico, in programma a Milano dal 23 al 25 ottobre.
Ultimi Articoli
Premio Volti della Metropoli: a Palazzo Marino i riconoscimenti alla VI edizione
Milano celebra i suoi protagonisti: torna il Premio “Volti della Metropoli”
Roma, talenti, Via Antamoro, vent’anni di attesa: ma chi paga il prezzo delle promesse rimaste sulla carta?
Winners Cup 2026, oltre 200 giovani pazienti oncologici in campo a Milano
GAROFANO, IL RIS E QUELLE DOMANDE CHE IL GIORNALISMO NON PUÒ PIÙ ELUDERE.
Boom di nascite all’ospedale Valduce di Como: 33 neonati in sei giorni
Milano Teatro City, dal 15 al 18 ottobre la prima edizione della maratona teatrale in città
TEATRO MANZONI, LA NUOVA STAGIONE ACCENDE MILANO: OLTRE 220 SIPARI TRA GRANDI NOMI, COMICITÀ, MUSICA E FAMIGLIE
Forum del giornalismo musicale, undicesima edizione a Faenza con Lamante e Federico Guglielmi