Pharma-Planta, è il primo grande progetto internazionale di questo tipo e svilupperà la nuova tecnologia fino a giungere alla sperimentazione clinica. “L’approccio multidisciplinare”, dice Mario Pezzotti dell’università di Verona, “consentirà di affrontare tutti gli aspetti della sperimentazione connessi all’impiego di piante geneticamente modificate, con particolare riguardo alla sicurezza ambientale e umana”.
Una grande sfida, insomma, anche tecnologica, che implica un notevole impegno. “Infatti, mentre la produzione di molecole farmacologiche in altri sistemi biologici geneticamente modificati è ben consolidata e documentata”, spiega il tedesco Rainer Fischer, dell’Istituto Fraunhofer di Aquisgrana, che del consorzio è il coordinatore amministrativo, “non ci sono dati sullo stesso tipo di processo produttivo nelle piante”.
“Il contributo italiano è significativo”, interviene Benvenuto dell’Enea. “Il gruppo di Verona e il nostro coordinano, rispettivamente, le ricerche che riguardano una proteina umana per la prevenzione del diabete mellito autoimmune e una delle molecole per la produzione di un vaccino contro l’Aids”... (continua)
LEGGI LA NOTIZIA PER ESTESO:
http://www.ladysilvia.com/magaView/news/3409/salut...
Ultimi Articoli
Amianto negli edifici Aler — la Regione stanzia 4,5 milioni per completare gli interventi
Alexia — The Party – Back to the Dancefloor porta la dance anni ’90 al Fabrique di Milano
FDA convoca il pubblico sul voucher nazionale per le priorità strategiche Commissioner’s National Priority Voucher — attesa una consultazione pubblica il 12 giugno.
“A qualcuno piace caldo” al Manzoni: comicità classica e ritmo contemporaneo per un cult che torna a vivere
“4 minuti e 12 secondi” al Teatro della Quattordicesima: il thriller familiare sull’era digitale
Patty Pravo torna con - Opera — nuovo album e tour teatrale al via da aprile
Arisa pubblica Il tuo profumo — fuori il nuovo singolo e il video ufficiale
Triennale Milano, una settimana di incontri e spettacoli dal 24 al 29 marzo
Fondazione Mirafiore — dal putagé a Rula Jebreal, due incontri tra cucina e politica internazionale