Milano - “Un agente della Polizia Municipale, come qualsiasi altro dipendente comunale, che voglia partecipare ad una pubblica manifestazione con la divisa, deve prima chiedere l’autorizzazione al proprio superiore. In questo caso, il comandante del Corpo della Polizia Municipale, Emiliano Bezzon. Pertanto il comportamento del vigile che ha partecipato in divisa ad un concorso di bellezza senza il permesso del suo superiore sarà valutato in sede di commissione disciplinare comunale“.
Lo dichiara il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato.
“Le regole della Polizia Municipale sono chiare - aggiunge De Corato - e invariate da più di un secolo, ovvero dalla fondazione del Corpo. Non c'entra la manifestazione gay, avrebbe potuto trattarsi di qualsiasi altra circostanza. Resta il fatto che non è stata chiesta l’autorizzazione. Tra l’altro, il vigile ha anche messo a disposizione di alcune riviste del materiale fotografico della Polizia Municipale, che lo ritraggono sempre in divisa, senza il permesso del comandante“.
“La commissione disciplinare - conclude il vice Sindaco - valuterà il rapporto del comandante Bezzon e deciderà quale provvedimento adottare. Senza dubbio si farà riferimento alla prassi, visto che ci sono stati casi simili in passato“.
Dal Corriere della Sera: Alla gara gay in divisa, vigile nei guai
Vince un concorso di bellezza negli Usa. Ora rischia la sospensione. Fabrizio Caiazza, 33 anni
MILANO - è il vigile gay più sexy del mondo. Ha sbaragliato più di 46 mila concorrenti arrivati a New York da 162 nazioni. è stato incoronato come il «più bello in uniforme». Adesso, però, rischia un provvedimento disciplinare.
Al suo rientro dagli States il comandante della polizia locale di Milano, Emiliano Bezzon, lo ha convocato dicendogli: «Lei avrebbe dovuto chiedere il permesso per indossare la divisa. Deciderà la commissione disciplinare del Comune»... segue..
da GayArancio www.gayarancio.com Bravo Fabrizio!
Fabrizio Caiazza è un poliziotto milanese di origine napoletana, ha 33 anni ed è gay. Ha partecipato al concorso del popolare sito GAYDAR è risultato vincitore assoluto. Forse l’Italia non sarà molto avanti per quel che riguarda il riconoscimento dei diritti GLBT, ma se non altro non si può dire che i gay italiani non tengano alta la bandiera nazionale. Infatti nel concorso di GAYDAR si sono classificati ben 4 vincitori di origine italiana: Andrea Ansaldo nella categoria “leather“, Antonio Coco nella categoria “bears“ e Carmine Albanese nelal categoria “cubs“. Il concorso SEX FACTOR organizzato da GAYDAR ha raccolto oltre 21 milioni di voti da tutto il mondo, equamente ripartiti nelle tredici categorie in gara. Fabrizio Caiazza, inoltre, ha vinto un premio di 15000 euro e un contratto come modello per GAYDAR. Come se tutto ciò non bastasse si è classificato primo anche nella categoria “uomini in uniforme“. Fabrizio, comunque, ha già deciso che buona parte del premio gli servirà per finanziare i suoi studi universitari. Intelligente oltre che bello.
Comunque è chiaro, lampante che uno dei due siti bara, indovinate chi, è talmente facile... e comunque che sia una notizia-patacca è evidente.
da ( www.queerblog.it )
Fabrizio Caiazza, il vigile gay più sexy del mondo
Fabrizio Caiazza, 33 anni, vigile sexy. Vincitore del concorso internazionale di Gaydar che elegge "Luomo più sexy del mondo”, vincendo la bellezza di 15 mila euro. In una dichiarazione successiva alla vittoria ha dichiarato:
"Userò questi soldi per finanziarmi gli studi universitari - aveva dichiarato il 33enne subito dopo la premiazione -. Sono contento che abbia vinto un italiano, ho tenuto alta la reputazione degli uomini italiani in tutto il mondo”.
Secondo quanto riferito da Tgcom, lui stesso avrebbe dichiarato di aver utilizzato "lasso nella manica” della divisa da vigile per vincere. E non cè dubbio che sia stata una mossa davvero efficace. Talmente efficace da far arrabbiare i capi del suo Comando, dai quali ha ricevuto un richiamo e un rimprovero per aver inopportunamente utilizzato la divisa da pubblico ufficiale quale è in modo non autorizzato.