Lievito che eleva le Masse

J. Domínguez, M.D.

La Medianità con Gesù è un servizio per i propri simili

Sviluppare questo ricorso vuol dire soprattutto imparare a Servire.

Qui, qualcuno parla in nome degli spiriti disincarnati; là un compagno applica energie guaritrici; più oltre un cooperatore insegna il cammino della verità ; altri ancora soccorrono il prossimo distribuendo consolazione. Comunque è sempre lo stesso potere che opera in tutti.

È la divina ispirazione del Cristo attivata in mille modi diversi per elevarci dalla condizione di inferiorità o di sofferenza a livello di eredi dell’Eterno Padre.

E in questa azione benedetta di soccorso e di chiarimento, non si pretendono onorificenze convenzionali del mondo, qualunque esse, siano, perché la medianità cristiana, in se, non è in contrasto con nessuna posizione sociale, costituendo una fonte del Cielo che distribuisce benefici sulla Terra per mezzo dei cuori di buona volontà .

In ragione di ciò, prima di qualsiasi sondaggio delle forze psichiche, nel senso di stima dello sdoppiamento, vale di più la consacrazione del lavoratore alla carità legittima, nel cui esercizio tutte le realizzazioni sublimi dell’anima si possono incontrare.

Chi desidera la verità vera, deve organizzare la felicità degli altri; chi cerca consolazione per trovarla dovrà confortare i più sfortunati dell’esperienza umana.

Dare per ricevere. Aiutare per essere sostenuto.

Chiarire per conquistare il sapere e votarsi al bene del prossimo per raggiungere il divino e l’amore.

Ecco la legge che impera nel campo medianico che, se disattesa, non potrà il collaboratore della Nuova Rivelazione attraversare i portici delle nozioni iniziali della vita eterna.

Nessuno Spirito costruirà la scala dell’ascesi senza curarsi delle determinazioni del mutuo aiuto.

Su questo terreno, pertanto, c’è molto da fare nei circoli della dottrina cristiana risuscitata, perché non basta essere medium per onorarsi delle benedizioni della luce, così come non serve possedere un bell’aratro senza usarlo per predisporre il terreno alla semina.

Il compito richiede forza nel servizio e tenerezza nel sentimento.

Senza un raziocinio maturo per superare il biasimo dovuto all’ignoranza e all’incomprensione e senza l’energia armoniosa dell’affetto paterno per soccorrere i medium con vero spirito di solidarietà , è quasi impossibile proseguire la giornata.

I colpi dell’oscurantismo colpiscono il lavoro illuminante della mente ovunque e imprescindibile diventa agli strumenti umani delle verità divine armarsi convenientemente di fede e buona volontà incessante al fine di soddisfare gli imperativi del ministero per i quali sono stati convocati.

Agisci così con libertà d'animo, senza scoramento (mancanza di fiducia e di speranza), nel tuo apostolato di risanamento.

Poggia le tue mani sui malati che cercano il tuo contributo di fratello degli infortunati, convinto che il Signore è la sorgente di tutte le Benedizioni.

l’agricoltore semina, ma è la Bontà Divina che fa sbocciare il fiore da cui maturerà il frutto.

È necessario marciare guardando verso l’Alto, vigilando, nonostante le spine e i serpenti che infestano il cammino.

Molti amici si dimostrano interessati al tuo compito di fraternità e di luce, e non sarebbe giusto che l’esitazione paralizzasse i tuoi slanci più nobili solamente perché l’opinione pubblica non comprende immediatamente i tuoi propositi, ne gli obiettivi della sfera spirituale.

Non importa se il tempio è umile e i messaggeri si presentano con vesti modeste.

Il Maestro Divino insegnava la verità sulle rive di un lago ed era solito amministrare i doni celesti sotto un tetto imprestato; oltre a ciò trovò i compagni più abnegati e fedeli fra anonimi pescatori, integrati nella vita sincera della natura.

Non avvilirti, mio fratello, e prosegui serenamente. È evidente che non abbiamo ancora proseliti (Nuovo adepto, iniziato) leali del Signore senza la croce del sacrificio.

La medianità è un tronco di spine laceranti ma, nel risalire il calvario, gli aculei (spine) si trasformeranno in fiori e le braccia della croce si convertiranno in ali di luce per l’anima librata (pesata, ponderata, equilibrata) nell’eternità .

Non spregiare la tua opportunità di servire e prosegui con ferma speranza.

La carne è un cammino breve.

Approfittiamo di essa, quando è possibile, nella divina semina della carità perfetta.

Insomma, essere medium nel cammino cristiano vuol dire, dare se stesso in nome del Maestro. Ed è stato Lui che ci ha manifestato la realtà che solamente attinge quelli che sanno perdere l’esistenza a favore di chi si dichiara tutelato e figlio di Dio sulla Terra.

Vai avanti, allora, amando e servendo.

Non ci deve preoccupare la mancanza di comprensione degli altri. Prima di preoccuparci di essere amati, cerchiamo di amare, come l’Amico Celeste ci ha insegnato.

Che Lui ci protegga, ci fortifichi e ci benedica.

estratto da medianità 348/350