Sollevandosi sulle punte dei piedi
Aprendo le braccia verso il cielo
Chiudere gli occhi
ascoltare il silenzio,
il soffio del proprio respiro.
è il momento di lasciarsi andare
Scendere giù a capofitto
Sentire il vento che sfiora i capelli
Il corpo che assume spontanee geometrie
Tuffarsi nel fondo del proprio cuore
Scivolare nell’acqua cristallina
Quei pochi secondi che sembrano un’eternità
nella quiete assoluta
Gli occhi si riaprono
Si riemerge......?
.....verso l’equorea linea di galleggiamento
che ci attende.
Giuseppe Pizzarelli
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore.
*La foto pubblicata è di Giuseppe Petitti.
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