Ti vedo
da un punto
sgorgare .
Ti sento
anche ,
dove i miei occhi
non riescono a vederti.
Lo so che ci sei
origine delle origini ,
sento il tuo zampillare
il tuo saltellare scorrere formare impregnare ,
sento la tua corrente,
sento la tua voce ,
sento la tua anima,
sento il tuo cuore
e sento le tue ferite
quel tuo intercalare a volte furente
a volte silente
ornamento ammaliante
di verità nascoste .
Forme discontinue
di luci
brillanti e devianti ;
sento il tuo respiro ,
sento la tua essenza ,
moltiplicare la linea dell’altro
in una profondità sottilmente
consacrata.
Ovunque tu sarai
e ovunque tu andrai
io ci sarò.
i contenuti non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore
Ultimi Articoli
Milano: George Foreman, la sua storia arriva in libreria con DIO AL MIO ANGOLO
Arisa torna con Foto Mosse — il nuovo album esce il 17 aprile
GENTE DI FACILI COSTUMI al Teatro Manzoni di Milano
“È intelligente… ma non studia!”: ridere, ricordare, crescere
Italia–Giappone: Vincenza Palmieri porta lo Specialista della Famiglia al Paese del Sol Levante — la rete dei Diritti Umani si allarga
Bruno Mars accende Las Vegas — The Romantic Tour debutta con sold-out e la città gli intitola una strada
Gerry Scotti apre il Festival della TV di Dogliani — quindicesima edizione dal 29 al 31 maggio 2026
Triennale Milano — una settimana di performance, laboratori e incontri dal 13 al 19 aprile
NIST legge Project Hail Mary con l’occhio del laboratorio