Ci sono parole leggere, vuote, insignificanti: nutrono il tipico chiacchiericcio fra simili. Poi ce ne sono altre... dense, quintessenziali, distillate dalla vita:nel loro prisma si rifrange la verità.
Le prime scaturiscono dai sentimenti;le altre dall’esperienza.
I sentimenti li provano tutti, corredano ogni esistenza, percorrono il crinale della banalità.
Le esperienze si sedimentano a fatica in successive stratificazioni fino a costituire un'ingente patrimonio di ricordi. Ma i ricordi da soli non bastano. Prima che avvenga una loro intima e profonda rielaborazione, affollano una mera e sterile collezione di aneddoti, cronache e istantanee di avvenimenti vissuti. I ricordi devono inabissarsi nell’inconscio, scomparire, morire. Solo allora... e se e quando riaffiorano... sono inscindibili dall’essenza stessa del nostro Io e si rivelano in un gesto, in uno sguardo. E, a volte, preziosità nella preziosità, accade che dal nucleo centrale del passato fiorisca una rivelazione sotto forma di... parole.
Quelle sì che contano, che vanno dette, che meritano di essere ascoltate! Centrale diventa il rapporto con il creato. Le cose producono esperienza solo quando sappiamo farle parlare. Occorre metterle in primo piano, accoglierle e donarsi affinchè ci svelino i loro segreti. E, se non hanno segreti da svelare, sanno riflettere le nostre intime contraddizioni, i nostri più colorati vagheggiamenti. Così ricamiamo il futuro e rendiamo più lieve il fardello della quotidiana fatica di esistere.
Rosario Tiso
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore.
Ultimi Articoli
Gerry Scotti apre il Festival della TV di Dogliani — quindicesima edizione dal 29 al 31 maggio 2026
Triennale Milano — una settimana di performance, laboratori e incontri dal 13 al 19 aprile
NIST legge Project Hail Mary con l’occhio del laboratorio
Fausto Lama — “Giovani Bukowski” racconta una generazione tra eccesso e consapevolezza
Rosa Teruzzi premiata al Ceresio in Giallo 2026: una vita tra cronaca nera e detective “fuori dagli schemi”
Florence Road — la band irlandese che porta “Spring Forward” sui palchi del 2026
Levante — Dieci tappe live per l’estate 2026 tra arene e rassegne sotto le stelle
Ravyn Lenae pubblica due nuovi singoli — “Reputation” e “Bobby” aprono una nuova fase
Don Bronstein a Milano — lo sguardo sul jazz arriva in Triennale