Triennale Milano — una settimana di performance, laboratori e incontri dal 13 al 19 aprile

Triennale Milano — una settimana di performance, laboratori e incontri dal 13 al 19 aprile

Dal 13 al 19 aprile 2026, Triennale Milano propone un calendario che intreccia danza, musica, laboratori e design.

Milano – Dal 13 al 19 aprile 2026, Triennale Milano attraversa una settimana fitta di appuntamenti che mettono insieme performance, musica, laboratori e incontri. Il filo comune è chiaro: il rapporto tra corpo, spazio, design e ascolto, con un calendario che alterna proposte per il pubblico adulto, attività per bambine e bambini e momenti di confronto con artisti, curatori e progettisti.

La settimana si apre lunedì 13 aprile alle 19.30 con FOG – This resting, patience di Ewa Dziarnowska, evento a pagamento. La performance, in continua evoluzione, lavora su attrazione, ripetizione e sentimento, mentre il corpo si libera da tensioni, ruoli e difese. Durante le tre ore di spettacolo il pubblico può uscire e rientrare liberamente dalla sala, in una relazione con lo spazio che contribuisce a modellare l’esperienza collettiva.

Martedì 14 aprile si apre alle 19.00 con SPOMYN, performance elettroacustica dal vivo di Katarina Gryvul, a ingresso libero previa registrazione. Violino, voce, strumenti, musica elettronica e sintesi analogica si intrecciano in una trama sonora stratificata, in cui i suoni emergono e si dissolvono come frammenti di memoria. Alle 19.30 torna poi FOG – This resting, patience, ancora con Ewa Dziarnowska.

Mercoledì 15 aprile, alle 19.30, va in scena FOG – Three Verses of Solitude di Maya Zbib, Lee Serle, Ben Frost & Zoukak Collective, altro appuntamento a pagamento. Qui la solitudine viene letta come rifugio personale e condizione condivisa, soprattutto in tempo di guerra, con uno sguardo che tocca il confinamento pandemico e l’intimità silenziosa della prima maternità. La stessa sera, alle 22.00, la chiusura del festival FOG passa dal dj set SONIDOS OBLICUOS di OBLICUOHIFI, Fatal e Hanakito, ingresso libero previa registrazione, in un set interamente su vinile che apre a un ascolto trasversale ed eclettico.

Giovedì 16 aprile alle 10.00 torna Dance Well. Ricerca e movimento per il Parkinson, laboratorio a ingresso libero previa registrazione. L’iniziativa, aperta a tutti, promuove la danza contemporanea in spazi museali e contesti artistici, con un’attenzione particolare, ma non esclusiva, alle persone che convivono con il Parkinson. La partecipazione resta centrale, poiché il laboratorio invita a mettere in relazione movimento, percezione e presenza.

Venerdì 17 aprile alle 11.30 Triennale presenta alla stampa Edward Barber | Jay Osgerby. Alphabet, mostra curata da Marco Sammicheli e con allestimento di studiomille. L’appuntamento segna l’avvicinarsi di un progetto dedicato a due protagonisti del design contemporaneo, con un impianto che si muove tra ricerca, linguaggio visivo e lettura del progetto come forma di cultura condivisa.

Sabato 18 aprile il programma si apre alle 10.30 con Storie al museo, laboratorio per bambine e bambini dai 3 ai 6 anni, a ingresso libero previa registrazione. Alle 11.30 arriva la presentazione del volume CC. Michael E. Smith, dedicato al catalogo della mostra personale dell’artista a Palazzo Bentivoglio di Bologna, con testi di Romeo Castellucci, dei curatori e una selezione ampia di fotografie e disegni preparatori. Nel pomeriggio, alle 15.00, spazio a Matì, laboratorio a pagamento per i bambini dai 6 agli 11 anni che esplora materiali e proprietà attraverso esperimenti e attività sensoriali, mentre alla stessa ora si tiene anche L’era successiva e altri racconti, incontro dedicato alla ricerca di Mariella Bettineschi e all’ingresso di due sue opere nella collezione di Triennale Milano.

Domenica 19 aprile alle 15.30 prende forma Un fiume continuo, laboratorio a pagamento per bambini dai 5 agli 11 anni ispirato alla mostra su Andrea Branzi. Cartoncini, sassi e legnetti diventano un paesaggio collettivo in continua trasformazione, richiamando l’idea di città aperta elaborata dall’architetto e designer. Alla stessa ora, ma con ingresso sold out, si svolge The International Legacy of Lella and Massimo Vignelli, tavola rotonda dedicata alla loro eredità e all’influenza del loro lavoro sul design e sull’architettura contemporanei.

Il risultato è una settimana che tiene insieme linguaggi diversi senza perdere coerenza: la danza, l’elettronica, l’editoria, il lavoro con i bambini, la riflessione sul progetto. Triennale Milano costruisce così un calendario che attraversa pubblici differenti e lascia emergere, al riguardo, una trama comune fatta di attenzione al corpo, alla memoria e alla cultura del design.

Informazioni sulla settimana di eventi

Gli appuntamenti si concentrano tra 13 e 19 aprile 2026 e coprono fasce orarie diverse, dalle 10.00 del mattino alle 22.00 della sera. Alcuni eventi sono a pagamento, altri prevedono ingresso libero previa registrazione sul sito triennale.org. Nel programma compaiono anche appuntamenti con disponibilità limitata, come la tavola rotonda del 19 aprile, indicata come sold out.

Il calendario coinvolge performance di ricerca, concerti, laboratori per diverse fasce d’età, una conferenza stampa, una presentazione di volume e un incontro dedicato alla legacy dei Lella e Massimo Vignelli. Sul fronte dei contenuti, la settimana mette al centro il dialogo tra corpo, suono, design, archivio e didattica, con un’attenzione costante al rapporto tra pratica artistica e spazio museale.

Glossario

  • Durational performance: performance di lunga durata, in cui il tempo diventa parte integrante dell’opera e della sua percezione.
  • Elettroacustica: linguaggio musicale che intreccia strumenti acustici e suono elettronico, spesso in forme ibride e sperimentali.
  • Selector: figura che costruisce un set scegliendo i brani con un criterio preciso, più vicino alla curatela del suono che alla semplice sequenza musicale.
  • Legacy: eredità culturale e progettuale lasciata da un autore, una coppia di designer o un intero percorso creativo.
  • Installazione temporanea: opera pensata per cambiare nel tempo o per esistere per un periodo limitato, spesso in relazione diretta con lo spazio che la ospita.