Avverto il rosso cupo
del tuo abito
attraversare
confini
a me cari .
Avverto
le tue vibrazioni sottili
espandersi
in una danza ,
fuoriuscita
da spazi infiniti.
Nessuna certezza
spazio infinito
sentire e non vedere ,
fiutare e non toccare
ti sento ,
ti sento sempre ,
e mi sento
come una piuma sottile
raccolta
dalle tue mani
e trascinata
nel vento.
I contenuti presenti in questa pagina non possono essere replicati senza autorizzazione dell’autore Tratto dalla raccolta di poesie di Alfredo d’Ecclesia Poesie quasi amorose
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