Studenti iraniani e giovani ebrei donano ’Albero della libertà ’ a Palmeri

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Milano: Crescerà sulla terrazza di Palazzo Marino “l’Albero della libertà ” per il popolo iraniano: un ficus benjamino sempreverde dell’Asia donato al Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri dagli studenti iraniani a Milano, dal giornalista dissidente Ahmad Rafat, dal Presidente dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia Daniele Nahum e dal Presidente dell’Associazione Annaviva Matteo Cazzulani.

“La nostra città vuole accendere una luce sui diritti umani negati in Iran " ha spiegato Manfredi Palmeri " grazie all’impegno di donne e uomini con storie, sensibilità e culture diverse: insieme condividiamo la responsabilità verso i nostri fratelli iraniani privati della libertà e della democrazia, cui Milano si sente vicina”.

Il Presidente Palmeri ha ricevuto la proposta dell’Ugei di intitolare una via di Milano agli studenti che persero la vita nella grande manifestazione di piazza a Teheran il 9 luglio 1999, annunciando che è stata depositata al riguardo una mozione in Consiglio comunale.

La proposta unanime della Conferenza dei Capigruppo insieme alle consigliere comunali è di esporre il prossimo 13 luglio sulla facciata di Palazzo Marino una gigantografia con la foto di Neda, la ragazza uccisa lo scorso giugno e divenuta il simbolo della protesta contro il regime in Iran: “Lo striscione " ha detto il Presidente Palmeri " può essere un gesto, non solo simbolico, di speranza per il futuro dell’Iran, con il pensiero rivolto a tutti coloro che, con il coraggio della verità , delle parole e delle coscienze, stanno lottando per cambiare la storia”.

Le consigliere di Palazzo Marino, inoltre, hanno lanciato un manifesto-appello che sarà divulgato alla cittadinanza, ricordando le parole della sorella di Neda e invitando tutti a partecipare a un presidio in piazza della Scala lunedì 13 alle 18.00.