La credibilità delle Istituzioni

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Livio Orlandini - L’Arcivescovo di Napoli, un Cardinale di Santa Romana Chiesa, indagato per corruzione in campo finanziario, don Pierino Gelmini un prete notissimo nel settore dell’assistenza ai tossicodipendenti, rimandato a giudizio per molestie sessuali nientemeno che a dodici ragazzi, decine di casi di pedofilia consumati da ecclesiastici di vario grado ai danni di minorenni, questo solo in campo cattolico segnalato dalle cronache negli ultimi giorni.

Se si considerasse che i reati sessuali a danno di minori sono tra i fatti più gravi e giustamente perseguiti dal codice penale e si realizza che questi fatti sarebbero stati compiuti da uomini di religione legati al voto di castità, c’è da inorridire, quando poi si tiene presente l’atteggiamento della Chiesa che considera peccato ogni atto impuro commesso fuori dal matrimonio. Se poi si scorrono le cronache che si occupano di altre corruzioni in campo politico a scopo di illecito arricchimento qui, mentre si può dichiarare che si tratta di un male antico, non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Alcuni contribuenti onesti hanno avuto delle perplessità a sottoscrivere l’offerta dell’8 per mille alla Chiesa Cattolica perché i soliti bene informati sostengono che da tali enormi capitali vengono attinte le somme per tacitare le vittime dei preti sporcaccioni.

Ebbene , anche se questo può avere un fondo di verità, non si deve dimenticare l’azione immensa di aiuto che con queste offerte la stragrande maggioranza dei sacerdoti per bene aiuta in cento maniere diverse chi ne ha bisogno in ogni parte del mondo.

Ecco perché vale il vecchio detto di non fare di ogni erba un fascio, oppure che una mela marcia non significa che tutto il cesto di mele è marcio, e quindi, dopo aver ribadito che uno è colpevole solo dopo una sentenza di colpevolezza, è logico e saggio avere ancora fiducia nelle Istituzioni, siano religiose che civili, correggendo o modificando quelle superate, ma considerando che siamo cittadini di un mondo libero.