Novara: La città di Novara è ai vertici delle classifiche nazionali non solo per il dato relativo alla raccolta differenziata, ma anche per il minor quantitativo di rifiuti prodotti dai suoi abitanti.
A stabilirlo è una classifica pubblicata oggi su "Il sole 24 ore" (fonte Istat) che segnala la città di San Gaudenzio fra le più virtuose in materia di chilogrammi pro capite prodotti, dato che solo otto città capoluogo, in tutta Italia, hanno fatto meglio di noi nel 2007.
In media, secondo le stime del quotidiano economico, ogni cittadino novarese ha prodotto nel 2007 solo 474 chilogrammi di rifiuti, contro i 1.022 di Olbia (maglia nera per questa classifica), gli 899 di Rimini, gli 830 di Brescia, i 630 di Vercelli, i 605 di Torino ed i 576 di Verbania.
Una tendenza, quella della nostra città in diminuzione dal 2002, anno in cui si erano prodotti 514 chilogrammi di rifiuti pro-capite, con un picco minimo nel 2006, quando se n' erano prodotti 473.6 chili.
"Questo, assommato al fatto che la nostra città è fra le prime nella classifica nazionale relativamente alla raccolta differenziata, è un dato estremamente importante " sottolinea l’Assessore all’Ambiente Giuseppe Policaro " significa che i Novaresi in materia di rifiuti attuano comportamenti virtuosi ad ampio raggio: non solo differenziano bene, ma addirittura ne producono meno, questo a tutto vantaggio di un minore conferimento in discarica. È probabile che su questo risultato influisca molto la questione dell’applicazione spinta della raccolta differenziata, visto che ormai è consolidata nei nostri concittadini la tendenza a considerare anche i rifiuti "un bene" al quale prestare attenzione. È evidente che anche le campagne di sensibilizzazione di questi anni hanno avuto i loro effetti, soprattutto fra i giovani che vediamo molto attenti e sensibili al problema. Tra l’altro l’ultimo dato che ci è stato fornito da Assa definisce la percentuale di differenziato dell’ultimo mese al 72 per cento. Speriamo nel prossimo futuro di consolidare ulteriormente questa tendenza con l’obiettivo di fare sempre di più per l’ambiente, ma anche per il portafogli di noi tutti: non dimentichiamo infatti che differenziare significa conferire quantitativi minori in discarica e dunque risparmiare sui costi di smaltimento. Questo per un servizio sempre più vicino alle esigenze della gente.".
Isabella Arnoldi
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