Violenza sessuale via Breda: Appello conferma condanna a romeno, Comune risarcito

Da inizio anno 22 donne aggredite a Milano, la metà sono straniere

Milano, 29 aprile 2009 - “Questa sentenza è una doppia vittoria della città . Perchè chi ha commesso quella barbara violenza è stato condannato. Ma è anche una vittoria del Comune di Milano e della sua avvocatura. L’amministrazione cittadina è stata infatti risarcita di 20mila euro per danni patrimoniali e morali, la più alta somma finora liquidata a un ente locale in un processo per stupro. E’ la conferma che Milano ha saputo aprire una nuova via per contrastare l’escalation degli stupri, mettendosi al fianco delle vittime nelle aule di giustizia”.

Lo dichiara il vice Sindaco Riccardo De Corato a seguito della sentenza in Appello che ha confermato la condanna in primo grado a 8 anni e 8 mesi a carico di un romeno di 28 anni accusato di aver violentato nel maggio scorso una ragazza italiana di 21 anni nei pressi di via Breda. Il Comune di Milano si era costituito parte civile nel procedimento penale.

“Da inizio anno - afferma De Corato - a Milano sono state compiute 22 violenze sessuali: in 20 casi i responsabili sono stranieri e, per la metà , sono straniere anche le vittime. Gli autori di questi crimini sono spesso dei clandestini. In tema di violenze sessuali, secondo il Viminale, i romeni sono al primo posto, davanti ad albanesi e marocchini, per numero di denunce o arresti”.

“Il Comune - aggiunge De Corato -, che è parte civile in altri quattro processi per stupro, continuerà questa battaglia di civiltà in difesa delle donne. Non bisogna dimenticare che il recente decreto antistupri e l’introduzione del reato di stalking sono provvedimenti scaturiti da pressanti richieste di una nuova normativa in tema di contrasto alle violenze sessuali. Riforme che Milano, e in primis il Sindaco Letizia Moratti, avevano avanzato già all’allora Ministro degli Interni Amato all’epoca dei Patti per la sicurezza. E che solo l’attuale Governo ha tradotto in leggi”.