Misericordia essenza del Cristianesimo

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CITTA' DEL VATICANO. Nel pomeriggio di ieri ha avuto inizio la Visita Pastorale di Papa Benedetto XVI a Savona e Genova (Italia). Partito alle 15:30 dall’aeroporto romano di Ciampino ed atterrato alle 16:20 all’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova-Sestri, il Papa ha raggiunto in elicottero Savona e il Santuario di Nostra Signora della Misericordia.

All’arrivo, Papa Benedetto XVI è stato accolto della Autorità religiose e nell’interno, ha sostato in adorazione del Santissimo Sacramento e in venerazione e preghiera alla Vergine. Sull’altare della Madonna il Santo Padre ha deposto una rosa d’oro a ricordo della visita. Successivamente in auto scoperta ha raggiunto Piazza del Popolo a Savona per la celebrazione della Santa Messa.

Commentando le letture della liturgia, un brano del Libro dell’Esodo, in cui Dio proclama il proprio nome in presenza di Mosè: “’Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di grazie e di fedeltà ’, il Papa ha detto nell’omelia: “Sono parole umane ma suggerite e quasi pronunciate dallo Spirito Santo. Esse ci dicono la verità su Dio: erano vere ieri, sono vere oggi e saranno vere sempre; ci fanno vedere con gli occhi della mente il volto dell’Invisibile, ci dicono il nome dell’Ineffabile. Questo nome è Misericordia, Grazia, Fedeltà ”.

Riferendosi all’apparizione della Vergine Maria nel 1536 ad un contadino di Savona, il Papa ha ricordato che il titolo con il quale è venerata è “Madonna della Misericordia” ed ha esclamato: “E’ qui tutta l’essenza del cristianesimo, perché l’essenza di Dio stesso. Dio è Uno in quanto è tutto e solo Amore, ma proprio essendo Amore è apertura, accoglienza, dialogo; e nella sua relazione con noi, uomini peccatori, è misericordia, compassione, grazia, perdono. Dio ha creato tutto per l’esistenza e la sua volontà è sempre e soltanto vita”.

“Nel corso della storia della Chiesa, la Vergine Maria non ha fatto che invitare i suoi figli a ritornare a Dio, ad affidarsi a Lui nella preghiera, a bussare con fiduciosa insistenza alla porta del suo Cuore misericordioso. (...) La mia visita a Savona, nel giorno della Santissima Trinità , è anzitutto un pellegrinaggio, mediante Maria, alle sorgenti della fede, della speranza e dell’amore”.

Ricordando il Predecessore Pio VII, Benedetto XVI ha affermato: “A distanza di due secoli, vengo a rinnovare l’espressione della riconoscenza della Santa Sede e di tutta la Chiesa per la fede, l’amore ed il coraggio con cui i vostri concittadini sostennero il Papa nella sua residenza coatta, impostagli da Napoleone Bonaparte”.

“Quella pagina oscura della storia dell’Europa è diventata, per la forza dello Spirito Santo, ricca di grazie e di insegnamento, anche per i nostri giorni. Essa ci insegna il coraggio nell’affrontare le sfide del mondo: materialismo, relativismo, laicismo, senza mai cedere a compromessi, disposti a pagare di persona pur di rimanere fedeli al Signore e alla sua Chiesa”.

“L’apparizione della Vergine, in un momento tragico della storia di Savona e l’esperienza tremenda che qui affrontò il Successore di Pietro concorrono a trasmettere alle generazioni cristiane di questo nostro tempo un messaggio di speranza, ci incoraggiano ad avere fiducia negli strumenti della Grazia che il Signore mette a nostra disposizione in ogni situazione”.

Tra questi mezzi di salvezza, il Papa ha enumerato in primo luogo: “la preghiera personale, familiare e comunitaria” ed ha ribadito che: “la Domenica va riscoperta nella sua radice cristiana, a partire dalla celebrazione del Signore Risorto (...) E poi anche il Sacramento della Riconciliazione (...) come mezzo fondamentale per la crescita spirituale”.

“Altri inseparabili strumenti di crescita sono le opere di carità da esercitare con viva fede. (...) Nel mondo moderno” - ha proseguito il Papa - “che spesso fa della bellezza e dell’efficienza fisica un ideale da perseguire in ogni modo, come cristiani siamo chiamati a trovare il voto di Gesù Cristo, ’il più bello tra i figli dell’uomo’, proprio nelle persone sofferenti ed escluse”.

“Colgo volentieri l’occasione per rivolgere un saluto ai detenuti e al personale dell’Istituto penitenziario ’Sant’Agostino’ di Savona, che vivono da tempo una situazione di particolare disagio. Un saluto altrettanto caloroso agli ammalati degenti nell’Ospedale, nelle Case di cura o nelle private abitazioni”.

Successivamente rivolgendosi ai sacerdoti il Papa ha avuto parole di esortazione dicendo loro: “Cari fratelli in Cristo, credete sempre nell’efficacia del vostro quotidiano servizio sacerdotale. (...) Andate in cerca della gente, come faceva il Signore Gesù: nella visita alle famiglie, nel contatto con i malati, nel dialogo con i giovani, facendovi presenti in ogni ambiente di lavoro e di vita. A voi, cari religiosi e religiose, che ringrazio per la presenza, ribadisco che il mondo ha bisogno della vostra testimonianza e della vostra preghiera”.

“Cari amici” - ha detto infine il Pontefice rivolgendosi ai giovani - “mettete la vostra giovinezza al servizio di Dio e dei fratelli. (...) Cari giovani, osate impegnare la vostra vita in scelte coraggiose, non da soli, naturalmente, ma con il Signore! Date a questa Città lo slancio e l’entusiasmo che derivano dalla vostra viva esperienza di fede, un’esperienza che non mortifica le aspettative del vivere umano, ma le esalta nella partecipazione alla stessa esperienza di Cristo”.

Terminata la Celebrazione Eucaristica, il Santo Padre ha raggiunto in auto la Vecchia Darsena al Porto di Savona, dove in elicottero è ripartito alla volta di Genova e del Santuario della Madonna della Guardia, per il pernottamento in Episcopio. PV-ITALIA/ARRIVO:MESSA/SAVONA