PER LA MORATORIA DELLA PENA DI MORTE (I)

Monarchici del CMI continuano la battaglia a favore ella moratoria della pena di morte

CMI: La situazione al 1° gennaio 2007

I cristiani debbono aprirsi ad una visione del perdono, che sappia sempre dar vita ad una giustizia capace di correggere e di offrire la possibilità di cambiamento; è importante il concetto e la pratica di una giustizia sempre riabilitativa. Ogni pena che non lascia possibilità di cambiamento e di redenzione rischia di sostituirci a Dio, macchiandoci di onnipotenza e coinvolgendo lo Stato e la società civile nel peggiore dei crimini. Il libro di Giobbe ci ha rivelato, il soffio della vita è solo nelle mani di Dio: nè l’uomo, nè la società , nè lo Stato possano sostituirsi a lui.

La situazione attuale è la seguente:

a) 88 paesi hanno abolito la pena di morte per ogni reato (Andorra, Angola, Armenia, Australia, Austria, Azerbaijan, Belgio, Bhutan, Bosnia-Herzegovina, Bulgaria, Cambogia, Canada, Capo Verde, Cipro, Città del Vaticano, Colombia, Costa Rica, Costa d’Avorio, Croazia, Danimarca, Ecuador, Estonia, Filippine, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Gibuti, Grecia, Guinea Bissau, Haiti, Honduras, Irlanda, Islanda, Isole Marshall, Isole Salomone, Italia, Kiribati, Liberia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Malta, Mauritius, Messico, Micronesia, Moldavia, Monaco, Montenegro, Mozambico, Namibia, Nepal, Nicaragua, Niue, Norvegia, Nuova Zelanda, Olanda, Palau, Panama, Paraguay, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica Dominicana, Repubblica Slovacca, Romania, Samoa, Repubblica di San Marino, Sao Tomè e Principe, Senegal, Serbia, Seychelles, Slovenia, Spagna, Sud Africa, Svezia, Svizzera, Timor-Leste, Turchia, Turkmenistan, Tuvalu, Ucraina, Ungheria, Uruguay, Vanuatu, Venezuela;

b) 11 paesi l’hanno abolita salvo che per reati commessi in tempo di guerra (Albania, Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, El Salvador, Fiji, Isole Cook, Israele, Lettonia, Perù);

c) 29 paesi sono abolizionisti de facto, perché non vi si registrano esecuzioni da almeno dieci anni, oppure hanno assunto un impegno a livello internazionale a non eseguire condanne a morte (lgeria, Benin, Brunei Darussalam, Burkina Faso, Congo, Federazione Russa, Gabon, Gambia, Ghana, Grenada, Kenya, Kyrgyzstan, Madagascar, Maldive, Malati, Mali, Mauritania, Marocco, Myanmar, Nauru, Niger, Papua Nuova Guinea, Repubblica Centro-Africana, Sri Lanka, Suriname, Swaziland, Togo, Tonga, Tunisia).

In totale, 128 Paesi hanno abolito la pena di morte nella legge o nella pratica, mentre 69 Paesi mantengono in vigore la pena capitale, ma il numero di quelli dove le condanne a morte sono eseguite è molto più basso.

d) 69 paesi mantengono la pena di morte: 22 in Africa (Botswana, Burundi, Camerun, Ciad, Comore, Egitto, Eritrea, Etiopia, Guinea, Guinea Equatoriale, Lesotho, Libia, Nigeria, R. D. del Congo, Ruanda, Sierra Leone, Somalia, Sudan, Tanzania, Uganda, Zambia, Zimbawe); 19 in Asia (Afghanistan, Bangladesh, Cina, Corea del Nord, Corea del Sud, Giappone, India, Indonesia, Kazakistan, Laos, Malaysia, Mongolia, Pakistan, Singapore, Taiwan, Tajkistan, Tailandia, Uzbekistan, Vietnam); 14 in America (Antigua y Barbuda, Bahamas, Barbados, Belize, Cuba, Domenica, Giamaica, Guatemala, Guyana, St. Christopher e Nevis, St. Lucia, St. Vincent e Grenadines, Stati Uniti d’America, Trinidad e Tobago); 13 in Medio Oriente (Arabia Saudita, Autorità Palestinese, Bahrain, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Iran, Iraq, Kuwait, Libano, Oman, Qatar, Siria, Yemen); 1 in Europa (Bielorussia).

e) nel 2006, il 91% di tutte le esecuzioni conosciute è avvenuto in solo sei paesi. Nonostante il fatto che i Trattati internazionali proibiscano l’applicazione della pena di morte nei confronti di imputati minorenni, dal 1990 le ONG e le fonti ONU documentano esecuzioni di minorenni in nove paesi.

Eugenio Armando Dondero
Portavoce
Coordinamento Monarchico Italiano