CITTA' DEL VATICANO. 2004 (VIS). Nelle parole di saluto nelle diverse lingue al termine della catechesi dell’udienza generale di oggi, tenutasi in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha rivolto un saluto particolare ad un gruppo di connazionali ed ai pellegrini italiani in occasione della Festa Nazionale della Repubblica.
- Nel rivolgersi ai pellegrini polacchi il Santo Padre ha salutato in particolare i connazionali giunti da Slupsk e gli abitanti di quella città "per la loro benevolenza e per avermi voluto dare il titolo di 'cittadino onorario'. Contraccambio questa loro benevolenza con la preghiera. Saluto inoltre il gruppo dell’Associazione Podhale di Chicago con la presidenza, giunto a Roma in occasione del 75° della fondazione. Vi ringrazio per il vostro impegno per salvaguardare le radici cristiane della cultura e delle tradizioni polacche tra gli immigranti in America".
- "Cade oggi" - ha proseguito il Pontefice - "il 25° anniversario del giorno, in cui per la prima volta da Papa, ho baciato la terra polacca. Ritorno sempre con il pensiero a quei giorni e ringrazio Dio per il soffio dello Spirito Santo che è passato attraverso quella terra e ha suscitato un profondo cambiamento. Chiedo a Dio che benedica la nostra Patria e tutti i polacchi. Dio vi benedica!".
- Ricordando oggi la celebrazione della Festa Nazionale della Repubblica Italiana, Giovanni Paolo II ha detto: "Rivolgo un cordiale pensiero ai pellegrini di lingua italiana. Nell’odierna Festa Nazionale della Repubblica, esprimo fervidi auguri all’intero popolo italiano e alle sue Autorità . Auspico inoltre che l’Italia, grazie all’apporto responsabile delle varie realtà sociali e di ogni cittadino, e restando ancorata ai grandi valori che stanno alla base della sua cultura, della sua arte e della sua tradizione religiosa, possa conoscere un futuro di speranza, aperto alla concordia, alla coesione interna e alla solidarietà ". (VIS)
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